Nonna malvagia condannata a 3 anni di carcere: puniva il nipote con docce fredde, a stare fermo per ore contro il muro e a mangiare cibo non gradito

Un ragazzo di 13 anni era stato affidato al nonno paterno, che viveva con la sua compagna  di 53 anni in un paese in provincia di Varese, in quanto i genitori del giovane non erano in grado di prendersi cura di lui. Oltre al ragazzo il nonno ebbe in affido anche la sorellina del 13enne. Sin dall’inizio però, la nonna acquisita ha avuto nei confronti del ragazzo una sorta di antipatia sino a maltrattarlo per qualsiasi futile motivo. Le violente “punizioni” verso il povero giovane erano piuttosto frequenti, capitava che la donna l’obbligava a stare fermo per ore contro un muro, oppure lo costringeva a mangiare la trippa non gradita al ragazzo. E ancora, al giovane gli veniva sequestrato il computer e il cellulare e cosa più grave, subiva delle docce fredde senza che il 13enne potesse ribellarsi.

La malvagia nonna invece, trattava bene i suoi due figli naturali e la sorellina del 13enne. Per fortuna il ragazzo, dopo anni di continue vessazioni, ha avuto il coraggio di denunciare ai servizi sociali e a raccontare la sua triste situazione. Aveva poi ripetuto ogni cosa davanti al giudice durante il primo grado del processo. La donna è stata condannata a tre anni di carcere. Per i giudici le “punizioni” erano troppo “severe, anacronistiche, prolungate e totalmente ingiustificate”. Il giovane infatti non aveva mai un atteggiamento ribelle.

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