“Noi due ragazze costrette a chiudere il negozio per il caro bollette, grazie Italia per averci fatto morire”

Mentre il peggioramento della situazione potrebbe non aver ancora raggiunto il culmine (in considerazione dell’arrivo dell’inverno e del rischio della notevole riduzione del gas in Italia), nel belpaese si continuano a registrare chiusure di numerose attività commerciali:

Un malessere che si rivela diffuso non solo nel meridione ma anche nel Nord Italia, dove, tra i numerosi imprenditori che hanno deciso di “staccare la spina” ci sono anche due giovani lavoratrici che, attraverso un articolo diffuso online, si sfogano nei confronti di uno Stato italiano che non avrebbe fatto molto per scongiurare la chiusura dell’ambiziosa attività messa sù con tanti sacrifici. Il motivo principale, come sta accadendo in molte altre circostanze, è legato all’aumento spropositato dei costi delle bollette:

Stando a quanto si apprende, infatti, prima dell’aumento del discusso fenomeno del caro bollette, le imprenditrici pagavano circa 1.500 euro per l’erogazione dell’energia elettrica, necessaria per il funzionamento della propria attività. La bolletta per la corrente, adesso, ha raggiunto circa i 6.000 euro. Una situazione intollerabile che le ha costrette, a malincuore, a chiudere la propria attività, una pasticceria ubicata a Milano. “Grazie Italia per averci fatto morire” – è l’amaro sfogo diffuso online.

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