No al Governo del cambiamento, Giuseppe Conte ha rimesso lʼincarico al Presidente Mattarella

Il presidente del Consiglio incaricato Giuseppe Conte alle ore 20,10 di oggi 27 maggio 2018,  ha sciolto negativamente la riserva e ha rimesso il mandato. Conte è stato al colloquio in serata con il Presidente Mattarella, durato circa un’ora. Prima di lui il Presidente dello Stato ha incontrato i leader della Lega e del M5S. Dapprima  è salito alle 17,30 Salvini  seguito poi, alle 18 da Di Maio.

Sembrerebbe che Mattarella avrebbe posto un veto sulla scelta di Paolo Savona a capo del Ministero dell’Economia. Quindi con il no di Mattarella si è subito capito che sarebbe stato comunque complicato far partire il nuovo governo M5S/Lega, anzi pare che il Presidente Mattarella avrebbe già pronta l’exit strategy del governo tecnico.

Il  presidente della Repubblica Sergio Mattarella, dopo la rinuncia del premier incaricato ha dichiarato “Non ho ostacolato la formazione del governo definito di cambiamento. Al contrario, ho sostenuto il tentativo in base alle regole della Carta” e ancora “Ho accettato tutti i ministri tranne quello dell’Economia”, ha sottolineato il Presidente Sergio Mattarella.

Oggi  ci è stato impedito di fare il governo del cambiamento” – ha dichiarato Luigi Di Maio in un video – “abbiamo un grande problema in Italia ed è quello della democrazia” –“noi ce l’abbiamo messa tutta, abbiamo fatto un contratto di governo, in quel contratto non c’era l’uscita dall’euro, c’era la modifica sui trattati d’Europa” e continua -“dovevamo fare tante cose e non ci è stato permesso. In questo Paese è inutile che andiamo a votare tanto i governi li decidono le agenzie di rating, le lobby bancarie, li decidono sempre gli stessi” -“il punto è di intendere l’Italia sovrana o no? per noi l’Italia è sovrana perchè la sovranità appartiene al popolo”. 

“Prima gli italiani, il loro diritto al lavoro, alla sicurezza e alla felicità” è il commento di Matteo Salvini ” Abbiamo lavorato per settimane, giorno e notte, per far nascere un governo che difendesse gli interessi dei cittadini italiani. Ma qualcuno (su pressione di chi?) ci ha detto NO. Mai più servi di nessuno, l’Italia non è una colonia, non siamo schiavi di tedeschi o francesi, dello spread o della finanza. A questo punto, con l’onestà, la coerenza e il coraggio di sempre, la parola deve tornare a voi!” – conclude Salvini. Insomma dopo ben 84 giorni dalle elezioni, l’Italia non ha ancora un governo.  Ora si vedrà se e quando si dovrà ritornare a nuove elezioni, sperando nella pazienza del popolo italiano.

Intanto domani mattina Mattarella ha convocato al Quirinale l’economista Carlo Cottarelli, molto probabilmente per ricevere un mandato a formare un nuovo governo tecnico.