“Morirono per cure sbagliate” arrestato medico primario. L’accusa: “omicidio volontario”. Le indagini dei NAS: riesumate le salme, anomalie nelle cause dei decessi

Somministrò consapevolmente cure sbagliate a due pazienti, provocando loro la morte. L’episodio sarebbe avvenuto ad inizio emergenza sanitaria. Ad essere stato arrestato con l’accusa di omicidio volontario è un medico primario italiano:

Secondo quanto riportato da fonti giornalistiche telematiche, i decessi sospetti si sono verificati in un comune della Provincia di Brescia, dove, nel marzo scorso, il medico primario di una struttura ospedaliera del territorio avrebbe somministrato farmaci ad effetto anestetico e bloccante neuromuscolare su due pazienti di 61 e circa 80 anni, causando loro la morte. Il medico è stato raggiunto dai militari dell’Arma dei Carabinieri del NAS e sottoposto agli arresti domiciliari. Il tutto sarebbe partito da alcune anomalie riscontrate su alcuni pazienti:

Secondo le informazioni riportate, infatti, i NAS avrebbero constatato insoliti aggravamenti nel quadro clinico dei pazienti, poi deceduti subito dopo. Si parla di peggioramenti improvvisi che non sarebbero identificabili con le caratteristiche della malattia, ma piuttosto da cause esterne ad essa. Inoltre, spiegano gli investigatori, nelle cartelle cliniche dei pazienti deceduti risulta occultato l’utilizzo dei farmaci usati dal medico (indicati invece nelle cartelle di pazienti poi effettivamente intubati) tanto da ipotizzare a carico dell’indagato anche il reato di falso in atto pubblico. I farmaci – ricostruisce la Procura – avrebbero provocato una letale depressione respiratoria nei pazienti deceduti. Del fatto di cronaca ne ha parlato anche un approfondimento diffuso su YouTube:

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