Misteriose “telefonate mute” in Italia, i truffatori le userebbero per “testare” le possibili vittime

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Nelle ultime settimane sono cresciute le segnalazioni di cittadini che ricevono chiamate apparentemente innocue, ma caratterizzate da un unico e inquietante dettaglio: il silenzio. Il telefono squilla, si risponde, e dall’altra parte non si sente alcuna voce — al massimo un lieve ronzio di fondo, un click, poi la linea cade. Dietro questi episodi, spesso liquidati come errori tecnici o numeri sbagliati, potrebbe celarsi invece l’incipit di truffe telefoniche molto più complesse:

L’allerta lanciata dal Codacons:

Secondo il Codacons, le cosiddette “telefonate mute” rappresentano un fenomeno sempre più diffuso e potenzialmente pericoloso, che non fa distinzioni di età ma espone particolarmente anziani e soggetti fragili. Le chiamate possono essere originate da piattaforme informatiche in grado di contattare migliaia di numeri in serie, registrando informazioni tecniche fondamentali — se il numero risponde, la durata della chiamata, e la fascia oraria. I numeri che risultano attivi vengono poi raccolti e inseriti in circuiti mirati: da qui può partire la fase due, quella realmente rischiosa. La seconda ondata può presentarsi sotto forma di chiamata di un falso operatore telefonico, di un sedicente addetto bancario, di un presunto tecnico informatico o, nei casi più emotivamente manipolativi, di un finto parente in difficoltà che chiede aiuto urgente. La tecnica sfrutta la psicologia della vittima: una prima chiamata “silenziosa” serve a verificare la presenza, la successiva comunica urgenza o autorità per indurre a cedere denaro, codici o informazioni sensibili. Ad aumentare la pericolosità del fenomeno concorre l’uso di strumenti di intelligenza artificiale:

Telefonate “mute”, perché con l’Ai il rischio di truffa aumenterebbe:

Queste tecnologie sono in grado di incrociare dati pubblici, informazioni dai social network e archivi digitali, consentendo agli attaccanti di citare dettagli verosimili — un nome, una città, un riferimento familiare — che rendono la comunicazione sorprendentemente credibile. Anche brevi frammenti vocali possono essere rielaborati e sintetizzati per creare voci artificiali sempre più convincenti, abbassando ulteriormente le difese della vittima. Le implicazioni riguardano la tutela dei dati personali e la sicurezza delle comunicazioni elettroniche, sollecitando un rafforzamento delle attività preventive e di controllo da parte delle autorità competenti. La diffusione di queste tecniche evidenzia la necessità di aggiornare strumenti normativi e pratiche operative per contrastare nuove forme di frode telefonica basate su automazione e tecnologie di deepfake vocale. Il Codacons raccomanda ai cittadini di non sottovalutare le telefonate mute e di adottare comportamenti cautelativi: interrompere immediatamente la comunicazione in presenza di chiamate anomale o richieste urgenti di denaro, codici o dati personali; verificare sempre l’identità dell’interlocutore tramite canali ufficiali; e, se le chiamate sospette provengono ripetutamente dallo stesso numero, valutare il blocco del contatto tramite le funzioni del dispositivo e segnalarle come spam agli operatori o alle piattaforme telefoniche. Segnalare questi episodi contribuisce a limitare la diffusione di pratiche potenzialmente dannose e a proteggere le fasce più vulnerabili della popolazione. Riguardo la prevenzione dalle truffe telefoniche, sul suo sito web, la Polizia Postale ha da tempo elencato alcuni consigli utili:

Prevenzione dalle truffe telefoniche, i consigli della Polizia Postale:

  • Il telefonino è un mezzo di comunicazione che impone una cautela analoga a quella che si ha nei confronti del computer: custodisci il tuo numero di telefonino e dallo solo alle persone di cui ti fidi.
  • Foto e riprese effettuate con il telefonino sottostanno alla normativa italiana in materia di protezione dell’immagine e della privacy delle persone: usa le immagini che raccogli nel rispetto degli altri,evitando così di commettere illeciti anche involontari, con gravi conseguenze per te e i tuoi genitori.
  • Molti telefonini di nuova generazione ti fanno navigare in internet o entrare in community e chat dedicate ai clienti di un gestore o di un servizio specifico di telefonia: come nel mondo reale anche in quello virtuale di internet e dei telefonini che vanno in rete, ci sono persone buone e persone meno buone. Evita di fornire informazioni personali (Nome, cognome, indirizzo, numero del telefono di casa, numero del telefono cellulare, nome della scuola che frequenti) a chi conosci nelle chat telefoniche poiché non hai modo di verificare la sua buona fede.
  • La promessa di ricariche facili o altri vantaggi immotivati che arrivano tramite sms o mms da numeri sconosciuti devono metterti in allerta: alcuni truffatori e criminali utilizzano questi mezzi talvolta per farti aderire a costosi abbonamenti a pagamento, in altri casi per carpire la tua fiducia e suggerirti di fare cose non adatte alla tua età.
  • Ricorda che se qualcuno vuole offrirti un vantaggio troppo facile senza neanche conoscerti probabilmente ti prende in giro!
  • Non richiamare col telefonino numeri sconosciuti da cui provengono squilli, o chiamate mute. Se non sai chi ti chiama è meglio non rispondere né tanto meno richiamare: chi ti cerca davvero ti richiamerà anche se non sei riuscito a rispondere. Informa i tuoi genitori se le telefonate si fanno frequenti, se arrivano in orari strani o se a chiamarti sono adulti/e sconosciuti. Nessuno ha il diritto di disturbarti se non lo conosci o se non vuoi.
  • Ricorda che la tua immagine è una cosa privata, da proteggere: non mettere foto o filmati fatti con il telefonino in community o chat telefoniche che siano aperte a tutti, grandi e piccini. Una volta immesse in rete foto e filmati possono continuare a girare anche se tu non vuoi.

#truffa #chiamate

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