Migranti insoddisfatti per le sole regolarizzazioni annunciano sciopero il 21 maggio “non raccoglieremo la verdura, Governo pensa prima a braccia e poi a salute”

Nonostante il recente annuncio dell’arrprovazione del decreto per la regolaizzazione di circa 600.000 migranti in suolo italiano promosso in primis dalla Ministra alle Politiche Agricole Teresa Bellanova, i migranti italiani annunciano uno sciopero:

Aboubakar Soumahoro, attivista e sindacalista dei lavoratori agricoli dell’Usb, in un’intervista a Fanpage.it, spiega le ragioni dello sciopero dei braccianti indetto per il prossimo 21 maggio, per protestare contro la sanatoria dei migranti contenuta nel dl Rilancio: “Ci si è preoccupati più della verdura e della frutta, che si teme possano marcire, piuttosto che delle persone, i cui diritti stanno marcendo da anni nei campi”.

“Lo Stato” – spiega il sindacalista di origini extracomunitarie a FanPage.it – “doveva salvare tutti. Invece ha fatto esattamente l’opposto di quello che fanno i medici e gli infermieri. Ci si è preoccupati della verdura e della frutta, che si teme possano marcire, piuttosto che delle persone, i cui diritti stanno marcendo da anni nei campi”. Lo stesso, ha poi aggiunto: “È chiaro che nessuno deve permettersi di strumentalizzare la fatica di questi uomini e donne, narrando una realtà che non esiste, quando non hanno mai messo sentimentalmente, moralmente, eticamente e concretamente gli stivali per immedesimarsi nei braccianti, italiani o stranieri che siano”.

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