“Mi dispiace, ma io sono Rothschild e voi non siete un ca..o”

Secondo il filosofo italiano di formazione hegeliana e marxiana Diego Fusaro, i gilet gialli sono stati i primi a comprendere veramente chi sia il “vero nemico” delle masse lavoratrici e sfruttate: “Il turbocapitalismo classista e sansfrontières (senza frontiere in francese ndr)”. Questo super capitalismo mondialista troverebbe la sua “dramatis persona (maschera del dramma ndr)”, prosegue Fusaro, proprio in quell’Emmanuel Macron, bollato sprezzantemente come il “prodotto in vitro dell’élite bancocratica Rothschild”.

Negli ultimi giorni, a causa delle persistenti proteste dei Gilet Gialli, Macron ha preferito ritirare la proposta che prevedeva l’aumento del costo dei carburanti. nonostante questo, i francesi hanno proseguito con la protesta in massa. Se da una parte può rivelarsi utile la tassazione di combustibili altamente inquinanti, dall’altra i popoli europei non vengono ripagati con incentivi a tasso zero per l’alternativa alle loro auto. Kit di riconversione o le auto elettriche nuove di zecca vanno pagate profumatamente, mentre i banchieri continuano a sguazzare nell’oro percependo a malapena eventuali aumenti di costi della materia prima sulla propria pelle. Quella di Macron è una rivoluzione a metà, che vede colpire le fasce medio-basse della popolazione francese ed il consolidamento del mastodontici gruppi finanziari internazionali.

Nonostante tutto, per il momento, il governo di Macron, che avrebbe tutti i presupposti per le dimissioni, continuerà ad esserci. Anche perché, dopo di esso difficilmente si riuscirà a mantenere un clima sereno tra i cosiddetti partiti “moderati”. Macron, dunque, resta al suo posto. Dopotutto, adattando una storica frase cinematografica di Sordi, “io sono Rothschild e voi non siete un ca..o“.