Meloni: «Non siamo in guerra» e replica sulle basi Usa in Italia – video integrale delle comunicazioni in Senato

Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha reso le Comunicazioni al Senato della Repubblica in vista della riunione del Consiglio europeo del 19 e 20 marzo 2026, nonché sugli sviluppi della crisi in Medio Oriente. In corso la discussione generale sulle Comunicazioni:

Meloni: «Non siamo in guerra e non ci vogliamo entrare»

«Noi non siamo in guerra e non vogliamo entrare in guerra». Lo ha detto la premier Giorgia Meloni al Senato, nelle comunicazioni in vista del Consiglio Ue e sulla crisi in Medio Oriente.

Meloni: «Nessuna richiesta per basi Usa, in caso decide il Parlamento»

«Le basi concesse agli Usa dipendendo da accordi che sono sempre stati aggiornati da governi di ogni colore: nel caso in cui dovesse giungere la richiesta spetterebbe sempre al governo» prendere una decisione «ma ribadisco la decisione in quel caso» sarebbe affidata «al Parlamento. Ribadisco anche allo stesso modo che a oggi non è pervenuta alcuna richiesta». Lo ha detto la premier Giorgia Meloni al Senato, nelle comunicazioni in vista del Consiglio Ue e sulla crisi in Medio Oriente.

Meloni: «Sulle basi Usa si condanna l’Italia ma noi facciamo come la Spagna»

«Permettetemi anche di fare chiarezza, ancora una volta, sul tema delle basi militari. Mi pare che tutti i partner europei si stiano attenendo a quello che prevedono i loro accordi in questa materia. Anche il governo spagnolo, di cui tanto si parla, ha detto tramite il suo portavoce che ‘esiste un accordo bilaterale tra Spagna e Stati Uniti, e al di fuori di quell’accordo non ci sarà alcun utilizzo delle basi spagnole’. Il che significa che l’accordo non viene messo in discussione e che non vengono messe in discussione tutte le attività che rientrano nell’accordo. È quello che sta facendo anche l’Italia, e francamente stupisce che questa scelta venga condannata in Patria ed esaltata in Spagna dalle stesse, identiche, persone. Un po’ di logica, da questo punto di vista, non guasterebbe». Lo ha detto la premier Giorgia Meloni al Senato, nelle comunicazioni in vista del Consiglio Ue e sulla crisi in Medio Oriente.

Meloni: sulle basi Usa si condanna l’Italia ma noi facciamo come la Spagna

«Permettetemi anche di fare chiarezza, ancora una volta, sul tema delle basi militari. Mi pare che tutti i partner europei si stiano attenendo a quello che prevedono i loro accordi in questa materia. Anche il governo spagnolo, di cui tanto si parla, ha detto tramite il suo portavoce che ‘esiste un accordo bilaterale tra Spagna e Stati Uniti, e al di fuori di quell’accordo non ci sarà alcun utilizzo delle basi spagnole’. Il che significa che l’accordo non viene messo in discussione e che non vengono messe in discussione tutte le attività che rientrano nell’accordo. È quello che sta facendo anche l’Italia, e francamente stupisce che questa scelta venga condannata in Patria ed esaltata in Spagna dalle stesse, identiche, persone. Un po’ di logica, da questo punto di vista, non guasterebbe». Lo ha detto la premier Giorgia Meloni al Senato, nelle comunicazioni in vista del Consiglio Ue e sulla crisi in Medio Oriente.

Meloni: «Stiamo fornendo assetti di difesa aerea ai Paesi del Golfo»

“«Come già discusso in Parlamento, stiamo fornendo assetti di difesa aerea ai Paesi del Golfo, così come hanno fatto gli altri principali Paesi europei – in particolare Regno Unito, Francia e Germania. E questo non soltanto perché si tratta di Nazioni amiche e partner strategici dell’Italia, ma anche perché in quell’area sono presenti decine di migliaia di cittadini italiani che dobbiamo proteggere, senza contare che, nel Golfo, sono di stanza circa 2.000 soldati italiani. Inoltre, come sapete, abbiamo inviato una nostra unità navale a Cipro per sostenere un partner europeo che ha visto il proprio territorio colpito da parte iraniana. Un atto dovuto di solidarietà europea, ma anche di prevenzione». Lo ha detto la premier Giorgia Meloni al Senato, nelle comunicazioni in vista del Consiglio Ue e sulla crisi in Medio Oriente.

Meloni: «Valutiamo accise mobili se prezzi aumentano in modo stabile»

«Ci siamo dedicati con la massima attenzione alle possibili ricadute economiche” della crisi in Iran. “Sui carburanti, stiamo valutando anche di attivare il meccanismo delle cosiddette accise mobili nel caso in cui i prezzi aumentassero in modo stabile. Questa attivazione è stata peraltro chiesta anche da parte dell’opposizione». Lo ha detto la premier Giorgia Meloni al Senato, nelle comunicazioni in vista del Consiglio Ue e sulla crisi in Medio Oriente.

Concluso intervento Meloni, applauso bipartisan su strage bambine in Iran

Durate 45 minuti e accolte più volte dagli applausi dei parlamentari del centrodestra, le comunicazioni riportate hanno visto anche le opposizioni è stato sul passaggio che la premier  dedicato alla  strage avvenuta nella scuola femminile di Minab, nel sud dell’Iran in cui sono morte oltre un centinaio di persone, per lo più bambine. L’aula è quasi al completo e scranni pieni pure tra i banchi riservati al governo. Oltre ai vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini e a numerosi sottosegretari e viceministri, presenti i ministri Elvira Calderone, Roberto Calderoli, Tommaso Foti, Guido Crosetto, Adolfo Urso, Orazio Schillaci, Luca Ciriani, Nello Musumeci, Elisabetta Casellati. Ora l’aula è stata sospesa (per consentire alla premier di consegnare il testo delle comunicazioni alla Camera) e riprenderà intorno alle 10.45.

Meloni: «Rafforziamo la difesa privilegiando strumenti dual use»

«L’Italia prosegue nel percorso di rafforzamento della sua difesa, anche grazie all’approvazione dei finanziamenti agevolati previsti dal programma Safe (Security Action for Europe), con l’assegnazione di 14,9 miliardi di euro a progetti che abbiamo attentamente selezionato per massimizzare lo sviluppo dell’industria della difesa nazionale e le ricadute occupazionali, privilegiando lo sviluppo di strumenti dual use, utilizzabili, cioè tanto a scopo militare quanto civile». Lo ha detto la premier Giorgia Meloni al Senato, nelle comunicazioni in vista del Consiglio Ue e sulla crisi in Medio Oriente.

Meloni: «Ue difenda la propria libertà o sarà irrilevante»

«Le crisi di oggi non ammettono debolezze e ambiguità: o l’Europa difende i propri confini, la propria libertà e benessere o è destinata all’irrilevanza in un mondo che non fa sconti a nessuno». Lo ha detto la premier Giorgia Meloni al Senato, nelle comunicazioni in vista del Consiglio Ue e sulla crisi in Medio Oriente.

Meloni: «Rispettiamo la Costituzione ma faremo il possibile contro migranti illegali»

«Voglio dirlo chiaramente: nel pieno rispetto della Costituzione, noi continueremo a fare tutto ciò che è in nostro potere per rispettare la volontà popolare di combattere l’immigrazione illegale e garantire la sicurezza ai cittadini». Lo ha detto la premier Giorgia Meloni al Senato, nelle comunicazioni in vista del Consiglio Ue e sulla crisi in Medio Oriente.

Link video:

Fonte: https://www.governo.it/it/articolo/consiglio-europeo-del-19-e-20-marzo-e-crisi-medio-oriente-le-comunicazioni-del-presidente

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