Un grave focolaio di intossicazioni alimentari ha colpito le regioni Calabria e Sardegna, portando alla morte di tre persone e al ricovero di oltre dodici in condizioni critiche. L’epicentro della crisi è stato identificato a Diamante, una località turistica sulla costa tirrenica cosentina, dove due delle vittime hanno perso la vita e altre dodici persone sono state ricoverate presso l’ospedale di Cosenza, con due di esse in gravi condizioni. Una delle vittime è deceduta poco prima di giungere all’ospedale di Lagonegro. La terza vittima è una donna di 38 anni di Cagliari, che si è intossicata a fine luglio dopo aver consumato salsa guacamole durante la Fiesta Latina a Monserrato.
Azione legale e interventi sanitari:
Attraverso un comunicato diffuso online, il Codacons ha già annunciato un’azione legale a favore dei cittadini coinvolti. In risposta alla situazione, il dipartimento della Prevenzione del ministero della Salute ha attivato immediatamente i protocolli sanitari per garantire un accesso tempestivo ai trattamenti antidotici salvavita. Maria Rosaria Campitiello, capo dipartimento della prevenzione, ha sottolineato l’importanza della rete della Scorta strategica nazionale antidoti e farmaci (Snaf) e della collaborazione tra enti. La Procura di Paola ha avviato un’indagine, iscrivendo tre persone nel registro degli indagati per omicidio colposo, lesioni personali colpose e commercio di sostanze alimentari nocive. Tra gli indagati ci sono il commerciante ambulante che ha venduto il prodotto contaminato e i rappresentanti di due ditte fornitrici degli alimenti. Le indagini preliminari hanno rivelato che tutti i soggetti coinvolti avevano consumato un panino con salsiccia e broccoli venduto dal commerciante.
Sequestro del Mezzo e Condizioni di Conservazione
Il mezzo del venditore ambulante è stato posto sotto sequestro. La Procura ha evidenziato che il veicolo stazionava per l’intera giornata sotto il sole, una condizione che potrebbe aver favorito la proliferazione delle tossine botuliniche nei prodotti deperibili. Le indagini tecniche e scientifiche condotte dai carabinieri del Nas e dall’Asp di Cosenza sono ancora in corso. Un altro aspetto sotto esame riguarda il contesto clinico: questo sarebbe stato aggravato dalla mancata diagnosi tempestiva, ritardando l’inizio del trattamento specifico per l’intossicazione da botulino.
Le vittime:
Tra le vittime c’è un turista di 52 anni di Cercola, che ha avvertito i primi sintomi dopo aver mangiato il panino. Dopo un tentativo di tornare a casa, le sue condizioni sono peggiorate, giungendo alla morte prima di arrivare all’ospedale di Lagonegro. Anche una donna di 45 anni di Praia a Mare ha accusato malori simili. La terza vittima, la 38enne di Cagliari, era stata ricoverata in rianimazione e, nonostante le cure, è deceduta dopo un peggioramento delle sue condizioni.
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