Mafia nigeriana: 11 arresti a Torino nell’operazione “Bird Man” della Polizia di Stato

Con una precisa struttura gerarchica, ruoli e compiti ben determinati, violenza, riti di affiliazione e intimidazioni, imponevano la loro forza di appartenenza al cult nigeriano denominato “Eiye”. Con l’operazione “Bird man” i poliziotti della Squadra mobile di Torino hanno arrestato 11 persone rintracciate sul territorio nazionale delle 16 indicate dall’ordinanza emessa dal tribunale di Torino; per tutti l’accusa è associazione per delinquere di tipo mafioso, rapina, lesioni, estorsione e stupefacenti. Le indagini, iniziate nel 2019, hanno condotto gli investigatori ad individuare una struttura piramidale con al vertice un World Ibaka, un capo mafioso dal prestigio internazionale che tiene i contatti con l’organismo madre in Nigeria, diverse sezioni provinciali e locali chiamate Zone, guidate da un Zone Head.

Gli investigatori hanno documentato i tratti tipici del modus operandi degli appartenenti, connotati da un insieme di regole di comportamento, violenti riti di affiliazione, l’uso di un linguaggio esclusivo tra di loro finalizzato a rafforzare il senso di appartenenza e l’uso di segni distintivi come il simbolo di un uccello, talvolta raffigurato mentre stringe tra gli artigli un teschio umano e il blu, colore abitualmente indossato dai membri.

Le affiliazioni, si traducevano in un serio e concreto pericolo per la stessa vita degli aspiranti affiliati, che venivano sottoposti ad azioni brutali, all’esito delle quali manifestano l’accettazione del codice comportamentale dell’associazione e la loro fedeltà indiscussa. Il cult “Eiye” controllava e gestiva lo spaccio di sostanze stupefacenti in alcune aree e quartieri torinesi. Per l’operazione, sono stati impiegati complessivamente oltre 100 uomini della Polizia di Stato, insieme a quelli della Squadra mobile di Torino anche quelli degli omologhi uffici delle questure di Cuneo, Varese, Bergamo e Livorno, nonché l’impiego di Unità cinofile.

 

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