M5S blocca 24 milioni a Radio Radicale “si è già presa 250 milioni, stop a mangiatoia” ma restano 8 milioni sino ad espletamento gara

Duro scontro durante il vertice di maggioranza sulla manovra sulla questione dei fondi all’editoria e in particolare quelli su Radio Radicale. Stando a quanto riferito da Il Giornale“Chi ha partecipato ha raccontato all’agenzia Agi di un M5S che avrebbe mantenuto una posizione netta e contraria ai fondi, contro Pd, Leu e Italia Viva di opinione opposta. Poi, anche grazie alla mediazione del presidente del Consiglio Conte, si è trovato un compromesso“. Ed ecco il risultato:

“Radio Radicale proseguirà nel servizio fino all’espletamento di una gara ed è confermato lo stanziamento di 8 milioni l’anno. Questa è l’intesa che entra nella manovra“. Così il sottosegretario all’Editoria. “Si farà – ha ribadito – una gara di appalto, fino a quando non si svolgerà la gara d’appalto Radio Radicale potrà erogare il servizio. La gara sarà fatta in tempi rapidi, sicuramente entro la prima parte dell’anno”. Di Maio dichiara:

“Gli italiani non potevano pagare altri 24 milioni di soldi delle loro tasse per finanziare Radio Radicale, che -ricordo- è una radio privata che si è presa già 250 milioni di fondi pubblici. Nel vertice sulla manovra che abbiamo appena concluso abbiamo ottenuto qualcosa che dovrebbe essere comune buon senso, ovvero che venga bandita una gara entro fine aprile dell’anno prossimo” – dichiara sui social il Ministro degli esteri e capo politico del M5S, Luigi Di Maio, che aggiunge:

“Finalmente Radio Radicale conoscerà il libero mercato e le sue regole, come tutti i privati che non ricevono soldi pubblici. Non ci sono più 24 milioni di mangiatoia pubblica a disposizione di un privato e a discapito di tutte quelle aziende che i risultati se li devono guadagnare con le loro forze e senza aiuti dello Stato. Sono battaglie per la normalità, in questo Paese in cui la normalità è ancora troppo spesso l’eccezione” – conclude Di Maio.

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