Lupi, aquile e altri, le vittime del bracconaggio in Italia

L’Italia è un paese “ad alto tasso di illegalità e criminalità ambientale e allo stesso tempo è anche la nazione in Europa con la maggiore ricchezza di biodiversità”. Lo dice il Wwf nel suo nuovo report “Bracconaggio Connection”, che traccia una mappa dei crimini contro la fauna, con un occhio particolare alla caccia di frodo. Tra le tante “trappole” per le specie selvatiche, nel belpaese si possono individuare aree particolarmente “calde”, come le valli bresciane e bergamasche, “un buco nero per i piccoli uccelli e rapaci”, secondo gli ambientalisti. Testimoni di questa pressione sulla fauna “sono le decine di animali (come la punta di un iceberg) ricoverati ogni anno nei Centri di recupero Wwf della Lombardia, Vanzago e Valpredina. Altra area a rischio è il Delta del Po, un inferno per uccelli acquatici e specie di acqua dolce dove si usano perfino le bombe per pescare; esiste poi un ‘triangolo della morte’ per il lupo tra Toscana, Marche e Romagna dove il percorso “di conciliazione tra attività umane e presenza di questo importante predatore è ancora molto lungo”; infine i monti della Sicilia, una culla ma al tempo stesso una trappola per rapaci rarissimi come l’aquila di Bonelli, il falco lanario e il capovaccaio, i cui piccoli o uova vengono rubati e rivenduti sul mercato nero (soprattutto arabo) per diverse migliaia di euro. Il problema non è solo di rafforzare il controllo e la vigilanza sul territorio, ma la richiesta del Wwf è quella di riformare il sistema sanzionatorio penale e introdurre il delitto di “Uccisione di specie protetta”, quando si tratta di uccisioni, catture illegali, commercio illecito di animali appartenenti a specie protette dalle leggi italiane, europee o internazionali.

Nel mondo sono almeno 7mila le specie minacciate dal bracconaggio e dal commercio illegale. I criminali di natura perseguitano elefanti, trichechi e persino ippopotami (cacciati per i loro denti) e li ‘trasformano’ in avorio da commerciare (ogni giorno 55 elefanti uccisi, 20mila ogni anno), massacrano rinoceronti per vendere sul mercato nero il loro corno a ‘peso d’oro’ (66mila dollari al chilo, più di oro e platino), riducono in minutaglie per commerciarle sotto forma di carne, scaglie e pelle i pangolini (in 10 anni uccisi 1 milione di esemplari tra Africa e Asia, in Cina è quasi estinto). Bracconieri incalliti con fucili e trappole che decimano le tigri (oggi appena 3890 in tutta l’Asia), per rivenderle a chi utilizza tutte le parti del corpo, dalla carne agli artigli: un chilo di ossa di tigre può essere pagato nel mercato ‘nero’ asiatico fino a 3mila dollari.

Il Wwf chiede anche ai cittadini di sostenere la battaglia contro il bracconaggio, aderendo alla campagna “Sos Animali in trappola” con una donazione attraverso la numerazione solidale 45590 attiva fino al 20 maggio 2018. I fondi raccolti serviranno a finanziare la difesa attiva sul territorio dando più strumenti alle Guardie volontarie Wwf e ai loro ‘colleghi’ ranger in Asia dotandoli di attrezzature e tecnologie più sofisticate per monitorare e proteggere tigri e altre specie in pericolo. Verranno incrementati i campi antibracconaggio nelle aree ‘calde’ dei crimini di natura in Italia assicurando una sorveglianza capillare, anche con l’aiuto di camera-trap, distruggendo archetti, lacci e altri tipi di trappole, sequestrando armi illegali e altri strumenti di morte, salvando così la vita di migliaia di animali. La maratona in difesa degli animali ‘in trappola’ si chiude domenica 20 maggio con la Giornata delle Oasi: visite e attività gratuite in 100 aree protette dal WWF in Italia, evento che quest’anno rinnova la partecipazione delle Riserve gestite da Carabinieri/Corpo Forestale che verranno anch’esse aperte gratuitamente al pubblico. (Fonte).  A segnalarci la notizia anche alcuni utenti del web (a tal proposito ricordiamo che scrivendo alla Pagina facebook.com/www.cronaca.news è possibile inviare segnalazioni, osservazioni anche con foto e video, inoltre è possibile seguire tutte le news anche su Telegram all’indirizzo https://t.me/cronaca_news).