L’Istat conferma: italiani ancora peggio economicamente ma per qualcuno l’importante è restare nell’euro

Mentre qualcuno ha deciso di “difendere i risparmiatori” e bloccare l’inizio di un percorso di sovranità monetaria che avrebbe potuto salvarsi, in realtà, in Italia stiamo sempre peggio economicamente. A maggio il clima di fiducia dei consumatori segna un calo “marcato”, passando da 116,9 a 113,7. Lo riferisce Istat. Si tratta del livello più’ basso dallo scorso settembre (ad agosto era pari a 111,3). Al ribasso, sottolinea l’istituto di statistica, “hanno contribuito i giudizi e soprattutto le attese sulla situazione economica del Paese, fortemente peggiorate”. Anche per le imprese si evidenzia una flessione, ma di lieve entità, con l’indice del clima di fiducia passato da 105 a 104,7.

L’evoluzione negativa dell’indicatore di fiducia dei consumatori, spiega ancora Istat, riflette dinamiche sfavorevoli di tutte le componenti ma con differenti intensità: il clima personale e quello corrente passano da 108,0 a 107,7 e da 114 a 112,4 rispettivamente, il clima economico diminuisce da 141,8 a 132,6 e quello futuro passa da 121,1 a 116,5, mostrando quindi flessioni più marcate. Rispetto alle imprese, il clima di fiducia diminuisce nel settore delle costruzioni (da 135,2 a 134,1), in quello dei servizi (da 106,4 a 106,0) e rimane stabile nella manifattura (a quota 107,7). Nel commercio al dettaglio, invece, l’Istat stima un aumento dell’indicatore (da 97,6 a 99,8). A livello settoriale, nel comparto manifatturiero migliorano i giudizi sugli ordini mentre le attese sulla produzione sono in calo, il saldo dei giudizi sulle scorte di magazzino aumenta leggermente. Nelle costruzioni si stima un diffuso miglioramento dei giudizi sugli ordini a cui si uniscono stime in calo per le aspettative sull’occupazione.

Per quanto riguarda i servizi, l’evoluzione negativa dell’indice di fiducia riflette un peggioramento sia dei giudizi sia delle attese sugli ordini. I giudizi sull’andamento degli affari sono invece in miglioramento. Passando al commercio al dettaglio, l’istituto di statistica segnala che i giudizi sulle vendite sono in peggioramento ma si stima un aumento delle aspettative sulle vendite future. Le scorte di magazzino sono giudicate in decumulo. A segnalarci la notizia anche alcuni utenti del web (a tal proposito ricordiamo che scrivendo alla Pagina facebook.com/www.cronaca.news è possibile inviare segnalazioni, osservazioni anche con foto e video, inoltre è possibile seguire tutte le news anche su Telegram all’indirizzo https://t.me/cronaca_news).