Liliana Segre, dopo le minacce scatta la scorta assegnata per la tutela alla senatrice a vita. Il Centro Wiesenthal: “Una vergogna per l’Italia”

Dopo le minacce, la decisione per l’applicazione di una scorta per la senatrice Liliana Segre, sopravvissuta allo sterminio nazista della II Guerra Mondiale:

I carabinieri l’accompagneranno negli spostamenti. Zingaretti: “Facciamole scudo“. Salvini minimizza: “Minacce gravi come quelle che ricevo io“. La Lega a Pescara: “No alla cittadinanza onoraria“.  “Sono vicina alla senatrice Liliana Segre. È molto grave che ci sia ancora qualcuno che prova a offendere senza vergogna la vittima di una persecuzione atroce, sopravvissuta ai campi di sterminio nazisti” – ha invece aggiunto il Sindaco di Roma Virginia Raggi. La Lega contraria alla cittadinanza onoraria di Pescara:

“Mancano i presupposti per dare la cittadinanza onoraria perchè manca un legame con il nostro territorio: a questo punto dovremmo conferirla anche ai tanti rappresentanti delle istituzioni che ricevono pubbliche offese e minacce”, ha obiettato Vincenzo D’Incecco, capogruppo della Lega al Comune di Pescara sulla proposta di Marinella Sclocco, consigliera comunale di centrosinistra.

“E’ una vergogna per l’Italia che una sopravvissuta alla Shoah di 89 anni sia attaccata in questo modo su internet”. Lo dichiara Efraim Zuroff, direttore del Centro Wiesenthal di Gerusalemme, commentando la vicenda della senatrice Liliana Segre. “E’ responsabilità del governo fare pressione perché ciò finisca. Ma il problema – spiega – non sta tanto nell’Italia, quanto nelle reti sociali che dischiudono un diluvio di attacchi personali”.

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