Latte gettato in tutta Italia: la protesta giusta ma nel sistema sbagliato. Ecco perché

“So che il mio commento risulterà impopolare ma la protesta piu’ grande credo sia quello di regalare il latte e non buttarlo per le strade causando una forma di inquinamento ambientale oltre che un’ulteriore offesa a chi i prodotti non può nemmeno acquistarli. Questa singolare forma di protesta che si sta diffondendo in Sardegna ma anche in altre zone dell’Italia dimostra come oramai i prodotti della nostra terra siano sempre piu’ soggetti ad un’esclusiva definizione di “prodotto” per il “mercato” e non piu’ anche un “frutto della nostra terra”.

Soggetti ai prezzi internazionali, i prodotti vengono esclusivamente considerati come merce e non piu’ come risorsa nutrizionale. I manifestanti, pur dimostrando la loro rabbia (giusta) a causa dei prezzi troppo bassi per un guadagno minimo, non fanno altro che aderire a questo concetto esclusivo del profitto basato sul ragionamento “non vali nulla, allora ti butto” ribellandosi contro un sistema che in questa maniera non può essere sconfitto ma al massimo INCREMENTATO perché attraverso la distruzione di questi prodotti i produttori non confermano altro che sulle loro teste l’obbedienza al valore nominale economico e null’altro. Sarebbe piu’ opportuno regalare queste risorse a chi ne ha bisogno oppure cederle tramite donazioni libere senza ricevute in segno di protesta nei confronti dello Stato. Mi dispiace per loro, ma è così”. (Nick). Intanto in Sardegna la protesta continua:

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