«La speranza che ho è che nessuno si sia accorto e che la fine sia stata veramente indolore» e ancora, raccontando della figlia che gli aveva mandato un messaggio a mezzanotte: «Mia figlia era perfetta, il sogno di ogni genitore. Aveva il mondo nelle sue mani». Poi la corsa nel locale pieno di fumo alla ricerca disperata dello sguardo di sua figlia, 16 anni, studentessa di un liceo scientifico a Milano, dove vive con mamma e papà. Suo nonno Cesare, mancato diversi anni fa, fu difensore civico del comune di Arona e volontario della locale Associazione genitori bambini Down (Agbd). Il link al servizio del Tg2 (Rai):
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