L’ambientalismo senza lotta al capitalismo è giardinaggio funzionale al sistema – video

Grande adesione per il terzo Friday for Future promosso in tutto il mondo grazie all’iniziativa della giovane attivista Greta Thunberg. La giovane, figlia di un attore e di una cantante, ha catturato l’attenzione in tutto il mondo facendo anche tappe “ambientaliste” prima in Unione Europea e poi persino all’assemblea ONU di New York. Tuttavia, sebbene l’iniziativa abbia riscontrato grande adesione nei giovani, restano dubbi sulla natura

chi non condivide la battaglia di Greta parla di una lotta inutile perché qualunquista e poco o per nulla ostile al capitalismo, vera causa dell’inquinamento ambientale. Anche se tutti noi possiamo impegnarci a ripulire strade e spiagge dai rifiuti, la produzione di confezioni in plastica, di carburanti e di tutto il materiale basato sul profitto consumistico non potrà mai fermarsi sino a quando a gestire l’economia e la finanza dell’occidente saranno banche, mercati e tutti gli altri sistemi basati sul capitalismo. Quello promosso da Greta non è certamente da confondere con un “novello 68” perché a manifestare spesso sono bambini ancora in fase di completamento della propria consapevolezza (e non adolescenti in cerca di un futuro) e perché, curiosamente, stavolta le istituzioni non solo non hanno criticato la “finta rivolta” ma l’hanno persino promossa invitato Greta prima in UE e poi all’ONU, come se la manifestazione fosse funzionale al sistema già esistente. Sistema che, di conseguenza, non si dimostrerebbe impaurito. Se questa battaglia contro il capitalismo e l’accentramento di poteri economici a favore dei mercati non dovesse concretizzarsi, allora il rischio è che l’intera serie di manifestazioni possa rivelarsi in un vero e proprio esperimento recente di ingegneria sociale di manipolazione delle masse, finalizzato a modificare esclusivamente la tendenza dei finanziamenti economici dei grandi gruppi finanziari, rivolti ad un’economia soltanto apparentemente green ma in realtà basata su fattori di tendenza finalizzati anche alla speculazione finanziaria (fondi bancari, fondi europei, internazionali basati su progetti apparentemente green in vista di una ingerenza nei confronti del sistema classico industriale). A parte tutto questo, il messaggio della difesa dell’ambiente in cui viviamo va benissimo: la Terra e tutti i suoi abitanti vanno tutelati, evitando tutte le forme di inquinamento artificiale. Del consumismo legato al capitalismo, però, Greta non ne ha parlato. Il commento critico del giornalista Giulietto Chiesa:

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