“Italus” il pino del Pollino che ha 1230 anni, il più vecchio d’Europa

Grazie a un metodo innovativo, che combina la dendrocronologia e la datazione al radiocarbonio, un gruppo di ricercatori ha stabilito che la pianta, un pino loricato, che sorge nel Parco Nazionale del Pollino, ha 1230 anni, come riporta il National Geographic Italia.

Il pino, a cui é stato dato il nome di “Italus”, è stato classificato come l’albero più vecchio d’Europa. A stabilire l’età del pino loricato, è stato un team di ricercatori italiani guidati da Gianluca Piovesan, dell’Università della Tuscia, il cui lavoro è stato pubblicato dalla rivista Ecology, Ecological Society of America.

Si presume che “Italus” sarebbe germogliato in una fase particolarmente fredda del Medioevo e sarebbe poi cresciuto nel corso di anni molto più caldi e siccitosi. “Negli ultimi 5 anni il Parco Nazionale del Pollino – spiega il presidente dell’area protetta, Domenico Pappaterraha condotto, nell’ambito della Direttiva Biodiversità del Ministero dell’Ambiente, una serie di studi sul pino loricato per migliorare la conoscenza di questa specie. Una ricerca che ha riguardato tre argomenti principali: lo studio dell’areale, la genetica di popolazione e la dendrocronologia”.

Italus, con i suoi 1.230 anni ha tolto il primato detenuto da un altro pino nel Nord della Grecia, vecchio di 1075 anni, di cui il suo scopritore, Oliver Konter dell’Università di Mainz, dopo essere venuto a conoscenza dell’esistenza di Italus nel Parco del Pollino ha dichiarato: “L’età dell’albero, tenendo conto della forte densità della popolazione che si è alternata nel tempo in quel territorio, è davvero impressionante”.  Il Parco Nazionale del Pollino si estende su 192.565,00 ettari di terreno ed è posto a cavallo tra due regioni, la Basilicata e la Calabria. Grazie alle sue preziose ricchezze e bellezze il Parco è considerato l’area protetta più estesa d’Italia. Il Pino loricato, testimone della storia geologica del Parco è un prezioso elemento balcanico. Vive al di sopra della fascia vegetazionale, ha una crescita molto lenta e si adatta a a qualsiasi condizione climatica. La sua corteccia è caratterizzata da grandi placche grigio-cenere di forma poligonale che assomiglia quasi a una corazza da qui il nome ‘Loricato’.

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