In Cina cittadini tracciati e classificati “a punti”: blocchi ed umiliazione pubblica per chi disobbedisce alle regole. Il Reportage Rai

Blocchi per chi disobbedisce alle regole, tracciamento sociale, classificazione “a punti” dei cittadini con umiliazione pubblica per chi disubbidisce alle regole. E’ quanto constatabile da un breve quanto intenso reportage diffuso nei giorni scorsi dalla Rai:

nel video in questione si mostrano i dettagli della Cina post- emergenza Coronavirus: strumenti già attivati in precedenza ma che nel contesto attuale sembrano consolidarsi. Stando a quanto riferito dai giornalisti italiani, il tracciamento sociale è oramai prassi comune nel continente asiatico, dove i cittadini vengono praticamente classificati in base ad un punteggio calcolato dal Sistema di credito sociale, un’iniziativa creata dal governo cinese al fine di sviluppare un sistema nazionale per classificare la reputazione dei propri cittadini. I problemi nascono sopratutto quando sei una persona senza soldi che protesta contro il proprio sfratto: anche in quella circostanza vieni segnalato come un fuorilegge al quale vengono privati alcuni diritti. Inoltre – riportano sempre i giornalisti italiani – il tuo volto potrebbe comparire sugli schermi pubblici, per segnalare ai cittadini la tua “cattiva condotta” una situazione che sembra superare persino i romanzi distopici e che invece è realtà. Una domanda sorge spontanea: resterà una realtà cinese o potrebbe essere valutata anche in paesi occidentali? Nel dubbio, meglio tenersi stretta la nostra Costituzione. Riportiamo qui sotto il link al video diffuso sul web:

https://www.raiplay.it/video/2020/04/petrolio-antivirus-9-e6d55706-8267-4f09-80a7-f01332c2e901.html

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