Imprenditori italiani tartassati, “a noi non ci salva nessuna ONG ma ogni giorno anche qui è una guerra. Gli ipocriti devono vergognarsi”

Nel mentre si parla di accoglienza, di uguaglianza dei diritti e di eliminazione della barriere che dividono i popoli – tutti presupposti giusti – scorrono però commenti critici nei confronti dell’ipocrisia. In particolare, ci ha colpito il commento di un cittadino:

“mentre voi parlate spesso di ONG e di organizzazioni che tutelano i diritti di persone che vorrebbero vivere nel nostro paese, vorrei ricordare proprio a coloro che si manifestano protettori dei diritti umani che, proprio questa voglia di globalizzare in maniera incontrollata ci sta portando ad un triste fenomeno di eliminazione dei diritti umani. E se mentre molti cittadini extracomunitari fuggono dai loro paesi in guerra per raggiungere il nostro, vorrei ricordare che la guerra, purtroppo, non è sempre fatta coi fucili ma anche con le tasse. Noi imprenditori siamo continuamente tartassati e a volte alcuni di noi assumono decisioni tragiche. Eppure, questi fenomeni non fanno notizia. Non ci sarà nessuna ONG che difenderà il diritto ad una vita dignitosa di chi, non avendo il cosiddetto “posto fisso” ha avuto il coraggio di mettersi in gioco con una partita iva, venendo poi colpito da chi dovrebbe tutelarlo. No, noi non abbiamo il diritto. E’ giusto salvare chi fugge dal paese in guerra, ma vorremmo ricordarvi che anche per un imprenditore italiano ogni giorno equivale ad una battaglia, a volte impossibile da vincere”.

Secondo le stime nel 199619 è povero in Italia il 10.3% delle famiglie (2.079.000) che corrisponde a 6.552.000 individui (11.6% della popolazione totale). A questo però, non viene calcolato il numero di coloro che hanno un lavoro individuale ma che, per un motivo o per l’altro, non riescono a recuperare dagli incassi le risorse necessarie per pagare le tasse. L’indice di disagio economico, dunque, non avrebbe interpretato rilevando esclusivamente il numero di coloro che si dichiarano con un reddito basso ma anche tutti coloro che non riescono piu’ ad andare avanti. Drammi che si consumano quotidianamente nella società italiana. L’auspicio è in una svolta nella politica italiana.