Il Governo italiano chiede il trasferimento dell’orsa “JJ4” in un santuario della Romania per evitarne l’abbattimento ma serve sensibilizzare la popolazione per evitare altri incidenti

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica italiano «ha acquisito la disponibilità dell’autorità rumena ad autorizzare il trasferimento dell’orsa JJ4 dal centro Casteller di Trento al Libearty Bear Sanctuary di Zarnesti. Più in particolare, la task force del Ministero impegnata nella definizione di un piano strategico per la gestione degli orsi, coordinata dal sottosegretario Claudio Barbaro su delega del Ministro Pichetto, ha nelle scorse settimane interessato la Commissione scientifica CITES per verificare la disponibilità di strutture estere più idonee ad ospitare l’esemplare di orso bruno per evitarne l’abbattimento» – si rende noto in un comunicato.  «La Commissione del Ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica, deputata a verificare e garantire scientificamente la sostenibilità del commercio delle specie di specie animali e vegetali in via di estinzione, ha inoltre comunicato l’attivazione di un gruppo di lavoro, coordinato dal professor Petretti, per agevolare il trasferimento dell’animale e individuare anche per il futuro ulteriori disponibilità oltre alla struttura già segnalata»si aggiunge nel comunicato, diffuso lo scorso 6 luglio.

Nelle Alpi italiane, in particolare in Trentino, la reintroduzione degli orsi è avvenuta grazie a un progetto europeo avviato nel 1999. Questo intervento è stato necessario dopo che, nei secoli precedenti, la caccia aveva portato all’estinzione locale di questi animali. Oggi, la popolazione di orsi in Trentino è limitata a circa un centinaio di esemplari, distribuiti su un’area di circa 2.000 chilometri quadrati. Al contrario, la popolazione di orsi nei Carpazi rumeni non ha mai subito un simile declino: le stime basate su dati genetici indicano che in Romania vivono tra i 10.000 e i 13.000 orsi, con 112 esemplari nella sola area in cui è avvenuto l’incidente mortale di un turista italiano, che comprende circa 1.000 chilometri quadrati di foreste. Esclusa la Russia, la Romania è il paese europeo con la più alta densità di orsi.

Conflitti tra orsi e comunità umane:

La crescente popolazione di orsi ha sollevato dibattiti significativi sulla convivenza tra questi animali e le comunità umane. In Romania, i casi di incontri tra persone e orsi che hanno portato a aggressioni sono stati molto più frequenti rispetto ad altre nazioni europee. Secondo i dati del Ministero dell’Ambiente rumeno, negli ultimi vent’anni si sono registrati 26 decessi e 274 feriti che le istituzioni rumene hanno attribuito ad attacchi di orsi. L’ultimo tragico episodio si è verificato il 2 luglio 2025, quando un italiano di origini rumene è stato ucciso dopo essersi avvicinato troppo a un’orsa con i cuccioli. Questo evento ha portato all’abbattimento dell’orsa coinvolta, suscitando ulteriori polemiche sulla gestione della fauna selvatica.

Possibili soluzioni e prospettive future:

La questione della reintroduzione degli orsi in Trentino e la gestione della popolazione in Romania evidenziano la complessità della convivenza tra esseri umani e fauna selvatica. Trasferire una parte degli orsi europei in Romania potrebbe sembrare una soluzione, ma non rappresenterebbe una risposta definitiva ai problemi di conflitto. È fondamentale sviluppare strategie di gestione sostenibili ed eticamente accettabili che considerino sia la protezione degli orsi che la sicurezza delle comunità locali, con una costante informazione finalizzata a promuovere comportamenti idoneei della popolazione ed evitare atteggiamenti che potrebbero essere interpretati provocatori dagli animali (come avvicinarsi troppo per scattare foto). In conclusione, la situazione degli orsi in Trentino e in Romania è un esempio emblematico delle sfide legate alla conservazione della fauna selvatica in Europa. La cooperazione tra paesi, la sensibilizzazione delle comunità e l’implementazione di politiche efficaci sono essenziali per garantire una coesistenza pacifica tra orsi e umani.

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