I bambini morti sulle coste libiche. Fermiamo le partenze dei gommoni.

Sono immagini che non avremmo mai voluto mostrarvi, eppure, rappresentando la realtà, non possiamo fare altro che riportarle. Stanno girando sui social, sulle bacheche di chi ne approfitta per fare sterili e vergognose proteste polemiche politiche. Qui non centra la destra, non centra la sinistra, non centra il PD e nemmeno Salvini. A dirla tutto centra poco o nulla l’Italia. Qui centra il vergognoso fenomeno dello schiavismo 2.0 di chi, ancora oggi nel 2018, per un po’ di soldi scarica delle persone sui gommoni, lasciandole morire nel nome di una migrazione di massa che non ha rispetto per chi dovrebbe essere invece aiutato nel proprio paese di origine e sentirsi libero se emigrare regolarmente a bordo di un aereo o di restare a casa. Tra queste, come è possibile constatare dalle foto, ci sono anche dei bambini. Queste foto sono state vergognosamente utilizzate come pretesto per contrastare le ultime decisioni del Viminale e del Ministero dei Trasporti Italiano. Polemiche insensate perché questa gente è morta a pochi chilometri di distanza dalla costa libica e sta morendo proprio a causa di chi in tutti questi anni non ha fermato le partenze dei gommoni, facendo abituare una certa criminalità che lascia morire la gente in mare.

Riguardo all’ultimo tragico naufragio, sino ad ora i profughi salvato sono 16. A bordo dell’imbarcazione che si è rovesciata dopo aver preso il largo c’erano famiglie marocchine e dello Yemen. Nello Stato dello Yemen è in corso una Guerra civile. Uno Stato che andrebbe dunque aiutato a tornare in piedi, non a svuotarsi del suo tessuto sociale. Dopo il naufragio è arrivato il soccorso della Guardia costiera libica che ha tratto in salvo per il momento 16 persone portandole sulla costa. Si cercano senza sosta i 100 dispersi. Tra questi potrebbero esserci diversi bambini che al momento del naufragio si trovavano a bordo dell’imbarcazione.

“Stiamo ancora aspettando che ci comunichino informazioni a partire da un’imbarcazione della Marina che si trova nell’area“, ha fatto sapere un portavoce della Guardia costiera libica. Non si fermano intanto le partenze dei migranti dalle coste della Libia verso i Paesi del Mediterraneo. E la stagione estiva potrebbe far crescere il numero di persone che decidono di affrontare una drammatica traversata. Tutto ciò non è sostenibile. L’Europa continua ad accogliere migliaia di persone e qualcuno evidentemente sta guadagnando sulla testa di queste vittime del mare. Il rischio di morte è possibile anche durante le operazioni di salvataggio a causa della mancanza di sicurezza. Queste operazioni disumane vanno quindi fermate alla radice. I paesi coinvolti devono tornare ad essere indipendenti ed autonomi. Non è una situazione che si risolve con “carichi” e “scarichi” come se fossero merce.  Serve subito una politica ferrea, internazionale, finalizzata a fermare le partenze. A segnalarci la notizia anche alcuni utenti del web (a tal proposito ricordiamo che scrivendo alla Pagina facebook.com/www.cronaca.news è possibile inviare segnalazioni, osservazioni anche con foto e video, inoltre è possibile seguire tutte le news anche su Telegram all’indirizzo https://t.me/cronaca_news).