Guerra, marcia indietro di Trump: fermati i nuovi attacchi ma governo iraniano è in collera contro Usa

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Secondo fonti riportate, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump avrebbe fatto marcia indietro sulla minaccia di colpire le centrali elettriche iraniane, dopo che la Repubblica islamica ha avvertito che tutte le installazioni energetiche della regione sarebbero state prese di mira in caso di attacco come rappresaglia.

Negli ultimi giorni, Trump ha pubblicato un messaggio su Truth Social affermando che Stati Uniti e Iran avrebbero avuto «conversazioni molto positive e costruttive» volte a una risoluzione completa delle ostilità in Medio Oriente. Il presidente americano ha inoltre dichiarato di aver ordinato al Pentagono di rinviare di cinque giorni tutti i piani per attacchi militari contro le centrali elettriche iraniane, in attesa dell’esito dei negoziati. Solo poco prima, aveva minacciato attacchi entro 48 ore se Teheran non avesse riaperto completamente lo Stretto di Hormuz. Da Teheran, tuttavia, una fonte vicina alle discussioni interne — che ha parlato all’agenzia di stampa Tasnim in forma anonima — ha negato che si sia svolto un contatto ufficiale tra i due governi. Secondo la fonte, l’annuncio di Trump sarebbe servito principalmente a stabilizzare i mercati e a guadagnare tempo per mettere a punto piani militari. Sempre secondo la medesima fonte, il presidente statunitense avrebbe rinunciato all’attacco alle infrastrutture vitali iraniane dopo aver valutato che le minacce di rappresaglia di Teheran erano credibili e avrebbero potuto provocare conseguenze significative nella regione.

Il caso segnala come, in una fase di alta tensione, la retorica pubblica e le mosse diplomatiche possano alternarsi rapidamente: da minacce di azione militare a tentativi di dialogo, con il rischio concreto che ogni escalation coinvolga infrastrutture civili strategiche e influenzi i mercati energetici e la stabilità regionale.

Trump: «Raggiunto un accordo su punti principali con l’Iran»

“Abbiamo raggiunto un accordo sui punti principali con l’Iran” ha detto Donald Trump parlando con i giornalisti prima di partire per Memphis.

Merz “grato” a Trump per il rinvio degli attacchi all’Iran

Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha dichiarato di essere “grato” al presidente degli Stati Uniti Donald Trump per aver rinviato gli attacchi precedentemente minacciati contro le centrali elettriche iraniane. «Gli ho espresso le mie preoccupazioni riguardo agli attacchi annunciati contro le centrali elettriche in Iran» ha detto Merz in una conferenza stampa a Berlino, riferendosi alla loro telefonata del giorno precedente. «Sono grato che oggi abbia detto che li ha rinviati di altri cinque giorni» ha aggiunto.

Trump: «Se ci sarà un accordo, sarà grandioso per l’Iran e la regione»

Il presidente Trump ha dichiarato che «se ci sarà un accordo, sarà grandioso per l’Iran e la regione».

Tv di Stato iraniana: «La posizione di Teheran su Hormuz resta invariata»

«La posizione dell’Iran sullo Stretto di Hormuz non è cambiata» ha affermato la televisione di Stato iraniana Irib. «Non c’è stata alcuna conversazione tra Iran e Stati Uniti, e l’affermazione di Trump riguardo a questi colloqui è falsa» ha aggiunto Irib, dopo che già una fonte citata dall’agenzia Fars aveva negato che si fossero tenuti colloqui tra Trump e Teheran. «L’affermazione falsa di Trump è un tentativo di sfuggire alle conseguenze della sua recente minaccia alle infrastrutture energetiche iraniane» ha affermato Irib in un messaggio su X.

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