Guerra civile, dalla Libia in arrivo almeno 800.000 migranti e ISIS si riorganizza. Senza Gheddafi è il caos. Salvini: “porti resteranno chiusi”. Conte: “dialogo politico, no ad intervento militare” – video

Aumentano ancora le vittime del conflitto in Libia, che salgono ora a 160. A dirlo all’Adnkronos, con dati aggiornati alle 15.30, è Foad Aodi, presidente dell’Associazione Medici Stranieri in Italia (Amsi) e consigliere dell’Ordine dei Medici di Roma, in contatto con medici libici in vari ospedali del Paese. “Dopo la morte dei feriti gravi e il lancio di missili verso Tripoli e su alcune abitazioni le vittime sono ora 160, mentre salgono a 800 i feriti– spiega Aodi all’Adnkronos -. Ad aggiornare le statistiche sono i nostri medici dell’Unione Medica Mediterranea, ma anche i dottori impegnati nel volontariato a domicilio per quanti sono impossibilitati a raggiungere gli ospedali. E che parlano di rischio epidemia in conseguenza dei decessi nelle case”. “Più di 50” i bambini morti nel conflitto libico e, fra loro, “anche i combattenti minorenni. Secondo i nostri dati – spiega ancora Faodi -, ne sono stati reclutati più di 1000″.

“Ringrazio l’Italia, per aver tenuto aperta la sua ambasciata, per mantenere in funzione l’ospedale da campo a Misurata, per il supporto politico che il governo Conte ci sta offrendo. Ma siamo di fronte a una guerra di aggressione che potrà diffondere il suo cancro in tutto il Mediterraneo. C’è bisogno che l’Italia e l’Europa siano unite e ferme nel bloccare la guerra di aggressione di Khalifa Haftar, un uomo che ha tradito la Libia e la comunità internazionale”. Il presidente libico Fayez Serraj ha ricevuto alcuni giornalisti nel palazzo del governo di Sikka Road. L’allarme che lancia è rivolto in particolare all’Italia: “Non ci sono solo gli 800 mila migranti potenzialmente pronti a partire, ci sarebbero i libici in fuga da questa guerra, e nel Sud della Libia sono già ritornati in azione i terroristi dell’Isis che il governo di Tripoli con l’appoggio della città di Misurata aveva scacciato da Sirte 3 anni fa”. Stamattina un’autobomba è esplosa nella zona di Sidi Khalifa nel centro di Bengasi: secondo il quotidiano Libya Observer l’obiettivo dell’attentato era il responsabile della direzione dell’antiterrorismo, il colonnello Adel Barghati. L’esplosione è avvenuta al passaggio del convoglio sul quale viaggiava Barghati, che è rimasto illeso. (Repubblica).

Le partenze di clandestini dal nordafrica con i barconi rischiano di aumentare se si considera che Tripoli ha più di un milione di abitanti, Misurata circa 400 mila, tutta la Tripolitania quasi 4 milioni .La situazione, racconta ancora il medico, “è critica. Manca l’elettricità, con alcune centrali abbattute, e manca il sangue per i tanti amputati nel conflitto. Manca poi la strumentazione clinica, ma anche pediatri, chirurghi generali e chirurghi vascolari per i feriti da arma da taglio, ortopedici per le tante fatture alle caviglie e alle ginocchia”. E al drammatico bilancio del conflitto si aggiunge anche il dato sulle donne violentate in aumento: “Sono più di 35, 10 di loro sono morte per sanguinamento”, spiega Faodi. “Chi pensava che un’opzione militare potesse essere una soluzione per la Libia si sbagliava” – ha dichiarato il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che spinge ad un “dialogo politico“. Video della diretta Facebook:

Ovviamente non poteva mancare l’intervento del Ministero dell’Interno Matteo Salvini, che ribadisce il suo secco no all’apertura dei porti ai Barconi. Video:

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