Governo italiano aumenta pensioni di 50 centesimi al mese, sei euro l’anno. Per SPI CGIL non basta: “il 16 novembre tutti a Roma per protestare”

Un leggero seppur reale aumento delle pensioni è previsto attraverso la nuova manovra a guida Governo Conte Bis PD-M5S:

stando a quanto riferito anche da alcune fonti giornalistiche telematiche, tutte le prestazioni riconosciute dall’Inps dovrebbero aumentare in base all’importo dell’assegno a beneficio di tutte le tipologie di pensioni, dalla vecchiaia alla disabilità. Ma di fatto a quanto ammonta l’aumento mensile ed annuale per i pensionati italiani? Ecco i calcoli:

  • pensioni fino a 4 volte il minimo: si applicherà un tasso di rivalutazione pari allo 0,60%;
  • pensioni di importo da 4 a 5 volte il minimo: si applicherà un tasso di rivalutazione pari allo 0,462%;
  • pensioni di importo da 5 a 6 volte il minimo: si applicherà un tasso di rivalutazione pari allo 0,312%;
  • pensioni di importo da 6 a 8 volte il minimo: si applicherà un tasso di rivalutazione pari allo 0,282%;
  • pensioni di importo da 8 a 9 volte il minimo: si applicherà un tasso di rivalutazione pari allo 0,27%;
  • pensioni di importo oltre 9 volte il minimo: si applicherà un tasso di rivalutazione pari allo 0,264%.

Secondo quanto calcola lo Spi-Cgil, con la mini rivalutazione delle pensioni, con un reddito lordo mensile tra i 1.500 e i 2.000 euro i pensionati avrebbero circa 50 centesimi in più lordi al mese, circa 40 netti, ovvero appena sei euro in più l’anno. Lo Spi-Cgil in una nota parla di “una presa in giro“. “All’anno – affermano – sono poco più di 6 euro per 2,5 milioni di pensionati. Sono cifre irrisorie. E’ offensivo”. “Si rafforzano le ragioni per la manifestazione del 16 novembre” aggiunge il sindacato. Sempre il sindacato annuncia una manifestazione prevista per il prossimo 16 novembre 2019.

“Siamo invisibili, ignorati, inascoltati. Come se non esistessimo. Il governo si è dimenticato ancora una volta dei pensionati. C’è bisogno di tornare ancora una volta in piazza e per questo il 16 novembre con Fnp Cisl e Uilp Uil saremo a Roma al Circo Massimo per una grande manifestazione nazionale”. Così il segretario generale dello Spi Ivan Pedretti dichiara in un video-messaggio pubblicato sul suo profilo Facebook:

Al governo – spiega il dirigente sindacale – avevamo chiesto poche e semplici cose: una legge nazionale sulla non autosufficienza, perché non ce l’abbiamo e serve davvero al Paese. Una vera rivalutazione delle pensioni e non 40 centesimi in più al mese. La 14esima, perché aiuta chi è più in difficoltà. Tasse più basse, perché ne paghiamo troppe. Non abbiamo chiesto la luna – conclude – e non abbiamo preteso tutto e subito perché lo sappiamo in che condizioni versa il Paese. Il 16 novembre sarà una giornata di lotta, ma anche di orgoglio, perché sappiamo che abbiamo ragione e sbaglia chi non ci ascolta”.

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