La premier giapponese Sanae Takaichi ha confermato la sua intenzione di procedere con il voto anticipato, annunciando lo scioglimento della Camera bassa all’inizio della sessione ordinaria della Dieta, prevista per il 23 gennaio. Questa decisione, che arriva a meno di quattro mesi dalla sua nomina a capo del governo, segna una significativa evoluzione nel panorama politico giapponese:
Motivi della Decisione
Durante una conferenza stampa, Takaichi, leader del partito conservatore, ha sottolineato l’importanza di sfruttare l’attuale tasso di popolarità del suo governo, superiore al 60%, per consolidare il consenso in Parlamento. Attualmente, la sua coalizione detiene una maggioranza minima, sostenuta da tre parlamentari indipendenti. La premier ha affermato chiaramente: “Chiederò ai cittadini di giudicare se merito di restare alla guida del governo”, evidenziando il suo approccio diretto e trasparente. La campagna elettorale avrà inizio il 27 gennaio, con il voto fissato per l’8 febbraio. Questo scioglimento anticipato della Camera bassa si colloca a meno di un anno e mezzo dalle ultime elezioni generali, nelle quali i Liberal-democratici (LDP) guidati dall’ex premier Shigeru Ishiba avevano perso la maggioranza. Un crollo simile si era verificato anche al Senato, portando alle dimissioni dell’ex premier pochi mesi dopo. Takaichi, ora alla guida dell’esecutivo, mira a rafforzare la sua posizione attraverso una nuova coalizione con il Partito dell’Innovazione Giapponese (JIP). La sua strategia si basa sulla promozione di una linea economica che definisce “responsabile ma aggressiva”, presentando le prossime consultazioni come un referendum sulla sua leadership e sulla stabilità dell’alleanza di governo. Come i lettori ricorderanno, l’annuncio è stato diffuso a pochi giorni di distanza dall’incontro con la premier italiana.
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