Il portavoce della Global Sumud Flotilla, Saif Abukeshek, ha rilasciato un aggiornamento sulla missione in un post su Instagram, confermando che le forze israeliane hanno intercettato 13 imbarcazioni nel Mediterraneo. Secondo quanto riportato da Al Jazeera, a bordo di queste imbarcazioni si trovavano oltre 201 persone provenienti da 37 paesi, tra cui 30 dalla Spagna, 22 dall’Italia, 21 dalla Turchia e 12 dalla Malesia. Nonostante gli arresti, Abukeshek ha affermato che la “missione del gruppo continua”, con le imbarcazioni che proseguono la loro navigazione «per rompere l’assedio di Gaza». Link video all’ultima diretta streaming:
Dettagli della missione:
Attualmente, circa 30 navi della Flotilla stanno cercando di allontanarsi dalle navi militari israeliane e raggiungere le coste di Gaza. L’esercito israeliano avrebbe bloccato l’equipaggio dell’imbarcazione Alma. Sarebbero stati usati anche idranti e bombe stordenti per convincere i viaggiatori a spegnere i motori. Diversi i fermi tra gli equipaggi, tra cui Greta Thunberg. Secondo alcune testimonianze, dei caccia inglesi si sarebbero alzati in volo da Cipro per monitorare la situazione. Abukeshek ha sottolineato la determinazione e la motivazione dei partecipanti, affermando che stanno facendo tutto il possibile per completare la loro missione entro le prime ore del mattino. Fino ad ora, 19 imbarcazioni della Global Sumud Flotilla sono state intercettate, tra cui nomi come Adara, Alma, Florida e Sirius. In totale, 44 imbarcazioni erano partite verso la Striscia di Gaza. L’intercettazione delle imbarcazioni ha scatenato proteste in tutta Italia:
Proteste in Italia:
Ieri sera, manifestazioni si sono svolte da Nord a Sud, in concomitanza con le notizie provenienti dal Mediterraneo. A Roma, circa 10.000 persone hanno partecipato a un corteo partito da Piazza dei Cinquecento, con l’intento di raggiungere Largo Chigi. Nonostante un primo blocco da parte delle forze dell’ordine, i manifestanti sono riusciti a raggiungere Piazza San Silvestro, dove hanno lanciato oggetti contro la polizia. In altre città come Napoli, Pisa e Torino, i dimostranti hanno bloccato i nodi ferroviari, mentre a Milano i sostenitori della causa palestinese hanno occupato la stazione Cadorna. A Bologna, migliaia di persone hanno chiesto le dimissioni del governo Meloni, mentre a Genova l’USB ha mobilitato attivisti con lo slogan “Blocchiamo il porto”.

Futuri sviluppi e risposte governative:
Oggi sono previste nuove manifestazioni e sit-in in tutta Italia, con uno sciopero generale programmato per domani, lanciato dalla CGIL e dall’USB. In risposta a queste agitazioni, il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini sta considerando la precettazione dell’iniziativa, per evitare che una “minoranza irresponsabile” possa danneggiare milioni di italiani. Nel frattempo, il ministro degli Esteri Antonio Tajani è atteso alla Camera e al Senato per comunicazioni riguardanti la situazione. Il Parlamento voterà risoluzioni che includeranno anche il “piano Trump” per la pace tra Israele e Hamas. Si prevede che il centrodestra presenti due documenti distinti, uno incentrato sul riconoscimento dello Stato di Palestina e l’altro sul piano di pace americano. La situazione rimane tesa, con le 30 imbarcazioni della Global Sumud Flotilla che continuano a navigare verso Gaza, a sole 46 miglia nautiche di distanza, nonostante le aggressioni della marina israeliana. La Flotilla ha dichiarato che le intercettazioni illegali non li scoraggeranno e continueranno la loro missione per rompere l’assedio e aprire un corridoio umanitario.
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