Fuochi d’artificio sul mare: alti contenuti cancerogeni velenosi nelle acque, nocivi per persone e pesci “valori PM10 8 volte superiori a automobili”. I cittadini assistono ad eventi contro la propria salute

Il giorno dopo i ripetitivi fuochi d’artificio sul mare, magari realizzati da qualche comune privo d’ingegno e che preferisce giocare sul “sicuro”, possono costare caro alla salute di flora e fauna locale, uomo compreso:

come ricorda Il Fatto Quotidiano attraverso un articolo online, infatti, i fuochi d’artificio emettono polveri fini (PM10) emesse dagli spettacoli pirotecnici, che possono ulteriormente peggiorare malattie esistenti e provocarne nuove. Non c’è fonte di polveri fini che come i fuochi d’artificio in un tempo così breve, emette un carico PM10 che supera di 8 volte e più il valore limite. In più quando si accendono si sprigiona una miscela che provoca reazioni chimiche che formano nuove sostanze velenose e spesso sconosciute. Secondo Codacons inoltre:

“i fuochi d’artificio provocano un vertiginoso aumento delle polveri sottili, sostanze non salutari come le polveri di stronzio, bario, rame, alluminio, titanio e ferro.  Non si tratta solo di una primitiva e pericolosa usanza, che ogni anno provoca centinaia di feriti, anche gravi, ma anche di una pseudomoda che, al di là degli incidenti, costituisce comunque un problema serio per la salute, in particolare per bambini, anziani ed animali”. Infine, come ricorda il Centro Recupero Tartarughe marine di Brancaleone, infatti:

oltre a tutte queste problematiche vogliamo ricordare pure l’enorme quantità di rifiuti generati dagli stessi, soprattutto per quei fuochi che vengono detonati in mare. L’alluminio, a contatto con l’acqua salata del mare, può modificarsi e rilasciare sostanze nocive. Inoltre, il contenitore, generalmente costituito da cartone e alluminio si disperde nell’ambiente e in mare, costituendo un vero e proprio problema ambientale e alimentando l’inquinamento già esistente. Come difendersi? Anzitutto evitando di frequentare posti soggetti a questa usanza retrograda ed insensata (basterebbe sostituirla con i giochi di luci realizzati dai moderni proiettori). E poi, evitare anche di finanziare questi spettacoli, boicottandoli. Ne vale la pena per tutti: persino per il pesce che portiamo a tavola. Buon appetito.

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