Fuga di ammoniaca da una fabbrica svizzera, scattate le evacuazioni

Nei giorni scorsi, perdita di ammoniaca in una fabbrica di Dällikon, comune svizzero di 4080 abitanti del Canton Zurigo. Intervenuti in massa gli enti di primo intervento zurighesi, tra cui ventitré ambulanze, tre medici di picchetto, 40 membri della polizia e diverse squadre dei pompieri. Si temeva infatti che un gran numero di persone fosse entrato a contatto con la sostanza tossica e necessitasse immediate cure mediche. All’arrivo dei soccorritori, i 180 dipendenti dell’azienda erano però già stati evacuati dall’edificio:

Le persone sono state smistate e assistite in loco presso un punto di assistenza ai pazienti allestito dal servizio di ambulanze. Poco meno di quaranta persone hanno mostrato sintomi che indicavano un contatto con l’ammoniaca. Di queste, sette sono state portate negli ospedali vicini per ulteriori accertamenti medici. Nessuno dovrebbe essere rimasto gravemente ferito. Nel frattempo, i pompieri e i tecnici si sono occupati della fuga di gas. Le autorità hanno consigliato comunque a chi si trova nell’area interessata dall’allarme di rifugiarsi immediatamente nei bagni e aprire le docce e respirare attraverso una benda umida, preferibilmente inumidita con acido citrico, se viene rilevata ammoniaca (potenzialmente letale nelle altre concentrazioni):

Attorno alle 14 è stato possibile ripristinare il normale funzionamento della sala di produzione. La ragione esatta della perdita di ammoniaca, evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, non è ancora stata chiarita del tutto, ma l’attenzione si concentra su un difetto tecnico del sistema di raffreddamento. Gli specialisti della Polizia cantonale di Zurigo stanno indagando sulla vicenda. L’ammoniaca (NH3) è un gas caustico riconosciuto dalle istituzioni e nelle pubblicazioni scientifiche, come un “forte irritante” anche a piccole dosi e a concentrazioni relativamente basse. Il più delle volte, l’ammoniaca irrita tessuti vulnerabili come pelle, occhi, naso, sistema respiratorio e polmoni. L’effetto può variare da un disagio reversibile di breve durata, a gravi effetti sulla salute di tipo cronico, irreversibile e, talvolta, letale.

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