Francia: da un mese protestano in migliaia contro le riforme del governo ma i media italiani non se ne sono accorti – video

In Francia stanno protestando in migliaia contro le riforme del governo Macron dall’inizio di maggio. Da circa un mese a scendere in piazza sono gli aderenti alle sigle sindacali unitamente ai rappresentanti dei partiti di sinistra, contrari alle “politiche neoliberiste”.  La novità è stata anche nell’organizzazione della giornata di mobilitazione. L’idea è stata di Attac e della Fondazione Copernic, ma hanno aderito tutti i partiti della sinistra (non il Ps), con France Insoumise, la Cgt, Solidaires e la Fsu (ma non la Cfdt e Force ouvrière). In Italia la notizia è stata diffusa da Euronews, Il Manifesto e SkyTg24 e da qualche altro giornale. Mentre i grandi giornaloni spesso menzionati dalla politica (indovinate quali) hanno preferito sparlare dei vincitori delle elezioni politiche italiane mettendo in secondo piano la notizia o semplicemente censurandola.

I pensionati, i ferrovieri e gli operatori sanitari si sono uniti per manifestare insieme. ” Macron è un demolitore dei servizi sociali, devi fermarti ” , dice un impiegato dell’ospedale. ” Ero giovane quando ho partecipato alle proteste di maggio ’68, ci vorrebbe di nuovo quel cambiamento“, ricorda un altro manifestante. Nella foto finale mancavano Philippe Martinez e Jean-Luc Mélenchon, entrambi uomini che rivendicano la leadership della fionda. Se il segretario generale della CGT arrivato poco dopo, il vice di Bouches-du-Rhone ha marciato a Marsiglia.

Il principale partito di estrema sinistra della Francia, diverse sigle sindacali ed altre 80 organizzazioni, sono scese in piazza in tutta il Paese al fianco di migliaia di manifestanti contro le riforme del presidente francese Emmanuel Macron che riguardano il settore pubblico e le politiche sociali. La giornata, denominata della: “Marea Popolare” ha visto manifestazioni in almeno 140 città del Paese. A Parigi diverse migliaia di persone hanno iniziato a sfilare da Gare de l’Est verso Piazza della Bastiglia dove si sono registrati anche dei tafferugli che hanno portato a una quarantina di arresti. Stesse scene anche a Marsiglia dove in testa al corteo è sfilato il leader dell’estrema sinistra francese Jean-Luc Mélenchon e anche a Lione dove alla protesta anti-Macron si è aggiunta una manifestazione anti-nazista che ha sfilato, in maniera rumorosa, ma pacifica, fin sotto il municipio.

LA CGT, che ultimamente è scesa molte volte in piazza, ha seguito l’iniziativa guidata dalla France Insoumise: è la prima volta dagli anni ’90, cioè dalla separazione del sindacato dal Pcf, che una colorazione chiaramente politica prende il sopravvento sulla lotta sindacale classica. Il segretario Cgt, Philippe Martinez, e Jean-Luc Mélenchon coltivano una rivalità: il primo era ieri al corteo di Parigi, il secondo a Marsiglia (4.200 persone per la polizia, 65mila per la Cgt), dove ha invitato a «formare un Fronte popolare». Per Mélenchon, che si pone come il principale oppositore a Macron, ieri è «iniziato un nuovo ciclo». La Cgt aveva negoziato alcuni punti: non una manifestazione nazionale a Parigi, ma tanti cortei nelle varie città, organizzazioni politiche e sindacali ben indentificate nel corteo, «ognuno al suo posto», perché per il sindacato l’obiettivo non è chiedere la testa di Macron, ma «un cambiamento di politica».  A segnalarci la notizia anche alcuni utenti del web (a tal proposito ricordiamo che scrivendo alla Pagina facebook.com/www.cronaca.news è possibile inviare segnalazioni, osservazioni anche con foto e video, inoltre è possibile seguire tutte le news anche su Telegram all’indirizzo https://t.me/cronaca_news). Video: