Esplosione nucleare in Russia: paura per radiazioni cancerogene, in Europa “si teme nuova Chernobyl” – video

La potente esplosione di un motore missilistico segreto con una “fonte di energia isotopica” ha fatto a pezzi il dispositivo e ha gettato i lavoratori su una piattaforma marittima, ha detto l’agenzia nucleare russa Rosatom. Le ricerche per i dispersi sono andate avanti tutto il giorno. I dettagli drammatici della tragedia che ha scosso la regione di Arkhangelsk questa settimana e che ha alimentato i tabloid occidentali con le voci di un nuovo disastro simile a Chernobyl, sono stati condivisi sabato dalla società statale per l’energia atomica:

La conferma è arrivata dal l’Agenzia nucleare russa, che ha fatto sapere che i test continueranno “sino alla fine”, nonostante l’incidente. Secondo gli esperti statunitensi, si potrebbe trattare di test legati al missile da crociera Burevestnik, di cui il presidente Vladimir Putin ha parlato mesi fa. I cinque morti sono stati al lavoro su una “fonte di energia isotopica” per il “motore a propellente liquido” sperimentale. Un aumento della radiazione di fondo è stato registrato sul sito di prova, ma si dice che le misurazioni siano presto tornate alla normalità. Tuttavia, paura per le radiazioni potenzialmente cancerogene sono state diffuse anche in Europa. Video (Euronews):

Secondo gli fonti esperte degli Stati Uniti d’America, l’esplosione potrebbe essere legata a test sul missile da crociera Burevestnik (Ssc-X9 “Skyfall” nella terminologia Nato), di cui il presidente Vladimir Putin aveva parlato mesi fa. “Il miglior modo di onorare la memoria dei morti sarà lavorare ancora a nuove armi”, ha dichiarato il capo di Rosatom, Alexei Likhachev, citato dalle agenzie russe. Il giorno dopo l’incidente Greenpeace Russia aveva fatto sapere che i livelli di radiazione nell’area erano aumentati di 20 volte rispetto a quelli normali, riferiva il Moscow Times, affermando che i dati citati dall’organizzazione ambientalista siano quelli del ministero delle Situazioni d’emergenza. Le autorità hanno chiuso al traffico marittimo per un mese un’area della baia di Dvina nel Mar Bianco vicino al luogo dell’incidente, senza spiegare il perché. Inoltre:

All’inizio di luglio il sottomarino russo Losharik e la sua nave-madre erano impegnati in un’esercitazione quando si è verificata un’esplosione. Si è ipotizzato che stessero testando il nuovo drone subacqueo Poseidon, anche questo dalle prestazioni significative. Quattordici i militari deceduti. Un altro Video (Rt):

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