Le forze di polizia italiane hanno recentemente condotto un’importante operazione contro le organizzazioni criminali di origine cinese attive nel paese. Coordinati dal Servizio Centrale Operativo (Sco), gli agenti delle Squadre Mobili di diverse città, tra cui Ancona, Bergamo, Bologna, e Milano, hanno arrestato 13 persone e denunciato altre 31, in un’azione che ha coinvolto quasi 2.000 individui e oltre 300 esercizi commerciali:
Dettagli dell’operazione:
L’operazione ha avuto come obiettivo principale il contrasto a reati legati all’immigrazione clandestina, allo sfruttamento della prostituzione e del lavoro, alla contraffazione di prodotti, alla distribuzione di stupefacenti e alla detenzione abusiva di armi. Durante i controlli, sono stati sequestrati due esercizi commerciali, diverse quantità di stupefacenti e somme di denaro, evidenziando l’ampiezza e la gravità delle attività illecite condotte dalle organizzazioni coinvolte.
La presenza delle organizzazioni cinesi per il trasferimento di denaro non tracciabile:
Le indagini hanno rivelato che le organizzazioni criminali cinesi sono diffuse in tutto il territorio nazionale, con una particolare concentrazione nelle regioni con un alto numero di connazionali residenti. Queste organizzazioni operano in modo simile alle mafie tradizionali, utilizzando metodi di intimidazione e violenza per mantenere il controllo sui loro territori. Un aspetto significativo delle loro operazioni è rappresentato dall’hawala, un sistema di trasferimento di denaro non tracciabile, utilizzato anche per il riciclaggio di denaro e il pagamento di traffici illeciti.
Un Progetto Operativo Più Ampio:
Questa operazione si inserisce in un progetto più ampio, denominato “Squadra Mobile”, avviato dallo Sco nel 2023. Tale progetto mira a combattere non solo la criminalità organizzata cinese, ma anche altre forme di devianza, come lo sfruttamento della manodopera, il gioco illegale, la prostituzione, e le irregolarità nelle procedure di ingresso nel paese. Video:
#polizia #mafiacinese
