È ufficiale: lo stop alla plastica monouso in tutti i Paesi Ue a partire dal 2021 è finalmente realtà. Addio a forchette, piatti, cannucce monouso e molto altro

Ora è ufficiale: dal 2021 addio a bastoncini cotonati, posate, piatti, bicchieri, cannucce, mescolatori per bevande e aste per palloncini, ossia tutti questi prodotto di plastica monouso che rappresentano il 70% dei rifiuti in mare. La plastica resiste al tempo, tanto che spesso resti vengono ritrovati nei pesci e nei molluschi, finendo nella catena alimentare.

Il provvedimento è stato approvato con 560 voti a favore, 35 contrari e 28 astenuti. Secondo la direttiva, inoltre, entro il 2029 gli Stati membri dovranno raccogliere attraverso la differenziata il 90% delle bottiglie di plastica. La normativa prevede anche che entro il 2025 le bottiglie di plastica debbano contenere almeno il 25% di contenuto riciclato, per passare al 30% entro il 2030 (Il lungomare di Napoli «plastic free» dal primo maggio).

Non appena l’iter formale sarà concluso, l’Italia è pronta a recepire la direttiva Ue che prevede dal 2021 il divieto di alcuni articoli in plastica monouso, approvata oggi dal Parlamento Europeo: lo rileva in una nota il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, definendo quello dell’Europarlamento un “voto storico”. Per il ministro il cammino per arrivare allo stop della plastica monouso in Ue è realtà. Appena l’iter formale sarà concluso, orientativamente a fine aprile, ci attiveremo immediatamente per il recepimento della direttiva in Italia”. Grazie al voto di oggi, prosegue la nota, “anche l’Italia compie un passo in avanti per portare a casa la SalvaMare. Adesso è nostro compito valutare con attenzione i parametri imposti dalla direttiva europea e applicarla nel più breve tempo possibile”.

Lo afferma in una nota il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani dopo l’ok dell’eurocamera alla direttiva che vieta dal 2021 alcuni articoli in plastica monouso. “La plastica è il peggior nemico degli animali marini. Ogni anno, decine di migliaia fra tartarughe e cetacei muoiono per colpa di cannucce, contenitori di cibo e bevande, bastoncini cotonati, posate, piatti e altri rifiuti in plastica – prosegue -. Un terzo dei capodogli trovati morti nelle acque mediterranee aveva lo stomaco intasato dai rifiuti di plastica. Tracce di plastica vengono ritrovate sempre più spesso anche nel pesce che consumiamo”. Tajani precisa che “mari e coste pulite sono una risorsa economica, commerciale e turistica unica al mondo. Ma se non agiamo subito, se continueremo a sfruttare ed inquinare i nostri oceani in maniera irresponsabile, entro il 2050 nei mari avremo più plastica che pesce”. Il Parlamento europeo ricorda – è “in prima linea nella battaglia per la salvaguardia degli oceani” e “col voto di oggi diamo una risposta molto concreta anche ai milioni di ragazzi scesi in piazza per chiedere rispetto per il pianeta dove devono vivere. Siamo dalla loro parte”, ha aggiunto Tajani ricordando che il Parlamento europeo chiede maggiori sforzi anche in termini di investimenti.

A segnalarci la notizia anche alcuni utenti del web (a tal proposito ricordiamo che scrivendo alla Pagina facebook.com/www.cronaca.news è possibile inviare segnalazioni, osservazioni anche con foto e video, inoltre è possibile seguire tutte le news anche su Telegram all’indirizzo https://t.me/cronaca_news).