Martedì 24 marzo 2026 è morto a 91 anni uno degli artisti simbolo della canzone italiana: nato nel 1934 e cresciuto a Genova, Gino Paoli fu tra i fondatori della celebre “scuola genovese” insieme a Tenco, De André, Lauzi e altri. Il successo gli arrivò all’inizio degli anni Sessanta, ma la fama amplificò anche i suoi limiti: l’alcolismo, relazioni turbolente (tra cui quella con Ornella Vanoni e una storia con Stefania Sandrelli, allora minorenne), e un tentato suicidio nel 1963 che lo segnò fisicamente e moralmente. Nonostante ciò, il suo impatto artistico rimase indelebile.
Gli anni Settanta furono meno generosi, ma Paoli seppe reinventarsi: negli Ottanta tornò in tour con Vanoni e firmò nuovi capolavori, come Una lunga storia d’amore. Negli anni Novanta ottenne un sorprendente successo con Quattro amici, canzone che racconta lo sgretolarsi di una comitiva e che confermò la sua capacità di cogliere le fasi della vita con occhio lucido e malinconico.
La sua vita pubblica fu intensa e contraddittoria: dal dolore per la perdita del figlio Giovanni nel 2025, ai matrimoni e ai figli nati in età diverse; dall’attività come autore per altri artisti (con collaborazioni, tra gli altri, con Zucchero) alla presidenza della SIAE (2013-2015), conclusa con una dimissione dopo accuse poi prescritte. Anche in politica si mosse da indipendente di sinistra, vicino ma non conforme ai partiti.
Paoli è restato una figura ruvida, talvolta scontroso, mai completamente ammorbidito dall’età: un artista geloso dei propri aneddoti e delle proprie verità, incline alla polemica ma capace di ritrattare. Critico verso le star di oggi, a cui rimproverava superficialità, seppe però essere anche maestro per intere generazioni: Gianni Morandi raccontò quanto, da giovane, seguisse Paoli come punto di riferimento. E Paoli, con la sua natura contraddittoria, rispose come sempre: schietto e irriducibile. Stando a quanto si apprende, l’artista italiano è deceduto a Genova.
Resta l’eredità musicale: canzoni che hanno cambiato il modo di fare musica in Italia e che continuano a parlare di vita, amore, perdita e desiderio con rara immediatezza. Per questo, tra errori e redenzioni, Gino Paoli è stato e rimarrà una delle colonne della nostra canzone.
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