Un tragico incidente è avvenuto sulla Ponte do Esqueleto, al confine tra Limeira e Cordeirópolis, nello stato di São Paulo (in Brasile). Stando a quanto si apprende, una ragazza di 21 anni, originaria di Jandira (SP), è morta dopo essere stata lanciata da una piattaforma per un salto di rope jump senza che il dispositivo di sicurezza fosse fissato al suo corpo. L’evento è stato ripreso da testimoni e il video è circolato sui social network:
Chi era la vittima:
Maria Eduarda Rodrigues si era formata in educazione fisica e gestione sportiva e condivideva sui social la sua passione per le attività all’aperto e la natura. Poche ore prima della tragedia aveva pubblicato fotografie del luogo del salto, mostrando le pulseiras di identificazione e commentando con leggerezza: “Quem foi o doido que deixou eu vir pular de uma ponte???”. Il suo profilo Instagram la ritraeva spesso in ambienti naturali e dichiarava la sua tifoseria per il Santos Futebol Clube. Il suo funerale si è tenuto la mattina di domenica 14 giugno al Velório Municipal di Jandira, seguito dalla sepoltura nel cimitero locale. Un video mostra Maria Eduarda portata alla bordatura della piattaforma da tre operatori e poi spinta in avanti. Dopo la caduta si sentono urla disperate — “a corda”, “gente, a corda”. La giovane è precipitata da un’altezza di circa 40 metri; il decesso è stato constatato sul posto dal Samu e dal Corpo de Bombeiros.
Cause e responsabilità dell’accaduto:
Secondo la Polizia Civile, la corda spessa che avrebbe dovuto essere fissata al corpo della vittima per arrestare la caduta era invece rimasta arrotolata sul pavimento della struttura di lancio. Testimoni hanno riferito che gli istruttori non avrebbero effettuato il controllo di sicurezza previsto prima del salto di Maria Eduarda. I tre operatori arrestati non hanno saputo fornire spiegazioni convincenti in deposizione; la delegata ha riferito che apparivano confusi e non ricordavano chi fosse responsabile di collegare la corda né perché la verifica finale non fosse stata eseguita. Il rope jump, a differenza del bungee jump che impiega una corda elastica per generare un effetto di rimbalzo, arresta la caduta in modo controllato permettendo un movimento pendolare. È un’attività di estremo rischio che, nelle strutture professionali, richiede protocolli rigorosi come la doppia verifica degli equipaggiamenti da parte di più istruttori La polizia ha inoltre affermato che il gruppo che organizzava i salti non possedeva alcuna autorizzazione per operare nella zona della ponte. Nonostante la mancanza di permessi, l’evento del sabato aveva radunato circa 100 partecipanti. La Ponte do Esqueleto è di competenza del Governo Federale; la Secretaria do Patrimônio da União (SPU) ha comunicato di essere disponibile a collaborare con le indagini, specificando che il trasferimento patrimoniale della struttura alla superintendência della SPU di São Paulo è stato completato a marzo 2026.
Procedimenti investigativi in corso:
La delegata incaricata ritiene che, omettendo la verifica della corda, gli istruttori abbiano assunto il rischio di provocare un esito fatale. Le indagini proseguiranno con l’audizione di altre testimonianze e con l’analisi di perizie tecniche. Con l’avanzare dell’inchiesta, i tre istruttori potranno essere formalmente denunciati e rispondere penalmente per la morte della giovane; al momento sono indagati per omicidio con dolo eventuale. L’avvocato dei tre indagati ha dichiarato che i suoi assistiti sono appassionati dello sport, operano da anni nel settore e non hanno precedenti incidenti, definendo quanto accaduto una “triste fatalità”.
Fonte: https://g1.globo.com/
