Dietrofront del Governo su cartelle esattoriali: proroga riscossione al 2021 dopo polemiche. Bloccati anche pignoramenti

Dopo un primo annuncio sulla ripartenza delle cartelle esattoriali, il Governo ci ha ripensato, probabilmente anche a causa delle polemiche sollevate dall’opposizione di centrodestra. Stop quindi alla ripartenza delle riscossioni, con tanto di comunicazione già inoltrata all’Agenzia delle Entrate, di nuove cartelle esattoriali. E’ una delle misure inserite nel decreto sulla riscossione, secondo quanto si apprende da fonti di Governo:

Con il provvedimento quindi si bloccherà fino al 2021 anche la ripresa delle attività di notifica, che l’Agenzia della riscossione si preparava a riattivare da lunedì dopo la scadenza della moratoria lo scorso 15 ottobre. Una vera e propria proroga della sospensione dei pagamenti delle cartelle già ricevute fino alla fine dell’anno e analogo stop per i pignoramenti di stipendi e pensioni in corso, sempre fino al 31 dicembre. Si tratta di un decreto ‘light’, di soli due articoli, che entrerà in vigore non appena pubblicato in Gazzetta ufficiale. “Finalmente il Governo ha ascoltato ciò che Forza Italia e le opposizioni di centrodestra chiedevano da marzo: rinviare l’ordinaria attività dell’Agenzia delle Entrate al prossimo anno per quanto riguarda la notifica delle cartelle di pagamento, ma soprattutto per la successiva riscossione coattiva. Leggeremo con attenzione i contenuti del decreto esaminato stanotte dal Consiglio dei Ministri, appena arriverà in Parlamento, ma le anticipazioni fanno ben sperare. La ripresa della riscossione, con tutto ciò che sta accadendo nel Paese in questo momento, sarebbe stata una follia senza precedenti” – così il senatore Nazario Pagano (Forza Italia) che ha aggiunto:

“Purtroppo – aggiunge l’esponente azzurro – questo esecutivo, come al solito, arriva in ritardo sulle decisioni da prendere, ma è proprio il caso di dire: “meglio tardi che mai!”. Esprimiamo quindi grande soddisfazione di fronte ad un provvedimento che fa propria un’iniziativa targata, sin da subito, Forza Italia: finalmente anche il governo ha compreso che per il bene del Paese è del sistema produttivo, in piena pandemia, non si possono continuare a mettere le mani nelle tasche degli italiani, con cartelle e gabelle di ogni tipo. Dopo il pericolo scampato delle cartelle esattoriali ora Forza Italia vigilerà per evitare anche la reintroduzione dell’Imu sulla prima casa e una patrimoniale”, conclude Pagano.

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