Di Maio: “Tunisia paese sicuro, bloccare barconi e rimpatriare tutti i migranti”

Il Ministro degli esteri Luigi di Maio torna a parlare di migrazione clandestina puntando il dito contro i barconi che partono dalla Tunisia ricordando che il paese è “sicuro” ovvero non è in uno stato di emergenza e neppure in guerra:

“… la Tunisia è un Paese sicuro” – dichiara Di Maio attraverso un’intervista al Corriere poi rilanciata anche sui social – “e chi parte per l’Italia viene rimpatriato. Non sarà regolarizzato nessuno. Proprio oggi tra l’altro abbiamo convocato l’ambasciatore tunisino chiedendogli di accelerare i rimpatri e ci ha assicurato che dai primi di agosto ripartiranno (80 a volo). Inoltre abbiamo chiesto maggiore vigilanza a Sfax e sono stati trasferiti due pattugliatori dal governo di Tunisi”. Il Ministro aveva inoltre aggiunto che:

“Bisogna lavorare subito ad un accordo con le autorità tunisine affinché sequestrino in loco e mettano fuori uso barchini e gommoni utilizzati per le traversate, perché le imbarcazioni che stanno arrivando sono di questo tipo qui, cosiddette fantasma, spesso fuggono ai radar. Lo scenario ricorda quello albanese degli inizi del 2000 e allora con il governo di Tirana si cooperò in questo senso, il che contribuì a fermare i flussi. Con Tunisi dobbiamo sperimentare la medesima strada a mio avviso, lavorando naturalmente su più fronti”. Sempre Di Maio ha diffuso online un video:

🔴Soluzioni sull’immigrazione: no slogan, no urla 🔴IL PIANO IN 6 PUNTI📌 Per bloccare gli sbarchi vanno fermate le partenze.📌 Nuovo accordo di cooperazione migratoria: sequestrare e mettere fuori uso i gommoni.📌 Rimpatri più veloci, anche via nave e non solo in aereo. 📌 La Tunisia è un Paese sicuro, quindi nessuna regolarizzazione automatica in Italia.📌 Riattivare la redistribuzione dei migranti in tutta Europa.📌 Fermare i fondi per la cooperazione se la Tunisia non collabora con l’Italia. Vi spiego tutto, seguitemi.

Pubblicato da Luigi Di Maio su Venerdì 31 luglio 2020

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