Di Maio rilancia: “si a governo M5S-Lega, per il bene degli italiani” – video

“Noi e la Lega siamo due forze alternative comunque. Io sono sempre stato speranzoso e in questo periodo la più grande beffa di questi giorni è che il Movimento ci ha provato in tutti i modi. In questi 60 giorni la speranza di fare qualcosa di buono io non la perdo neanche oggi perché in ogni modo le forze politiche dovrebbero trovare la strada per migliorare la vita degli italiani” – il capo politico del Movimento 5 Stelle rilancia l’apertura ad una possibile alleanza di governo con la Lega nel corso del programma Rai “Mezz’ora in più” condotto da Lucia Annunziata (la cui registrazione linkiamo qui sotto).

Di Maio è disposto a fare “un passo indietro”: lasciare il potenziale incarico di Premier per nominare una terza figura condivisa dai pentastellati ed il Carroccio. Di Maio si dimostra dunque possibilista a cedere il ruolo di Presidente di Consiglio ad una figura politica capace di riassumere la volontà, l’identità e le linee programmatiche promosse in campagna elettorale dal M5S e dalla Lega, dalla cancellazione della Legge Fornero al Reddito di Cittadinanza. Il rischio – spiega Di Maio nel corso dell’intervista in studio – è che gli elettori, possano sentirsi estremamente delusi da un eventuale governo tecnico privo di consenso popolare. L’ipotesi di un “governo del Presidente” dovrebbe così essere arginata da un accorso tra i due partiti emergenti.

Un clima dunque più distensivo nonostante dal centrodestra continuino ad arrivare gli attacchi, soprattutto da Forza Italia. Al momento, invece, Salvini non ha ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali, tuttavia, dovrebbe accettare visto che le dichiarazioni di Di Maio sono di fatto molto simili a quelle espresse dal leader della Lega già da diverse settimane, quando Salvini si disse pronto a cedere l’incarico da premier pur di realizzare un governo con il M5S. Il problema è che in quel caso si parlava comunque di una figura del centrodestra, mentre Di Maio insisteva sul M5S. Tuttavia, è ipotizzabile che, visto il “rischio” di un governo tecnico impopolare con elettori pronti a protestare, Di Maio e Salvini possano facilmente trovare una soluzione condivisa. Il nodo da sciogliere è sempre e solo uno: Silvio Berlusconi. Il video: