Decreto salva Mediaset e FI disponibile al dialogo con il Governo

Nel decreto Legge approvato in maggioranza dal Parlamento, c’è anche la norma introdotta dà all’Agcom che fornisce la possibilità entro sei mesi di avviare una istruttoria diretta a verificare la sussistenza di effetti distorsivi o di posizioni lesive del pluralismo:

Il decreto-legge consentirà di intervenire celermente sulla sentenza della Corte di giustizia del 3 settembre 2020, che si è pronunciata in merito a una serie di questioni pregiudiziali sollevate dal Tar Lazio in merito alla vicenda Mediaset-Vivendi. La norma prevederebbe un regime transitorio di sei mesi, durante i quali, qualora un soggetto si trovi a operare contemporaneamente nei mercati delle comunicazioni elettroniche e nel Sic, l’autorità per le garanzie nelle comunicazioni svolga un’istruttoria diretta a verificare la sussistenza di effetti distorsivi o di posizioni lesive del pluralismo. Il leader di FI aperto al dialogo:

“In una situazione di crisi senza precedenti”, Silvio Berlusconi conferma la disponibilità di Forza Italia a “lavorare per il Paese. non certo per sostenere un governo con cui siamo incompatibili“. “Sempre, che fossimo al governo o all’opposizione, abbiamo messo l’interesse del Paese prima delle convenienze di partito. Non è una novità – aggiunge –. La verità è che il Paese sta attraversando la crisi più drammatica della sua storia moderna”.

Pronti a votare lo scostamento di bilancio” Noi – spiega ancora – siamo pronti a votare lo scostamento di bilancio. Ho preso atto della disponibilità di Gualtieri. Mi confronterò a breve con Salvini e Meloni”. Le proposte riguarderanno la tutela dei lavoratori autonomi, “e poi dobbiamo trovare il modo di occuparci anche di una realtà che non mi piace ma che esiste: il lavoro nero, sul quale molte famiglie si basavano per sopravvivere”. Nel concreto servono, tra l’altro, “un contributo a fondo perduto entro la fine dell’anno, per tutti coloro che non hanno avuto nulla e un semestre bianco fiscale”.

“Quirinale? Non ho questa ambizione” Aspirazioni per il Quirinale? “Non ho questa ambizione: del resto il Quirinale oggi è autorevolmente occupato e lo rimarrà ancora a lungo”. Berlusconi parla anche del sovranismo, che “non è una cosa negativa” ma “lo diventa se è un ostacolo alla collaborazione fra i Paesi” e se “somiglia molto a quel nazionalismo che è stato all’origine di molte tragedie del secolo scorso”. Infine gli Usa: “Trump? Capisco l’amarezza nel prendere atto della sconfitta, ma questo suo atteggiamento rischia di compromettere il ricordo anche delle cose buone della sua presidenza”. 

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