Cosa cambia con il decreto Scuola approvato poche ore fa

“Il decreto Scuola approvato definitivamente alla Camera è un provvedimento nato in piena emergenza che consente di chiudere regolarmente l’anno scolastico in corso. Il testo è stato migliorato durante l’iter parlamentare grazie al lavoro responsabile della maggioranza di governo. Con l’obiettivo di mettere al centro gli studenti e garantire qualità dell’istruzione. Ora definiamo le linee guida per settembre, per riportare gli studenti a scuola, in presenza e in sicurezza” – ha ricordato il Ministro dell’Istruzione Lucia Azzollina. Ecco cosa prevede il decreto approvato poche ore fa:

Esami di maturità e valutazione finale degli alunni –  l’Esame di Stato del I ciclo coinciderà con la valutazione finale da parte del Consiglio di classe, che dovrà tenere conto anche di un elaborato consegnato e discusso online dagli studenti. Per il II ciclo, invece, sarà è prevista la sola prova orale in presenza.

Voti alla Scuola Primaria, si cambia – Dal prossimo anno scolastico, torneranno infatti i giudizi descrittivi, alla scuola primaria, al posto dei voti in decimi.

Precari, come cambia il concorso straordinario – Cambia il concorso straordinario per l’ingresso nella scuola secondaria di I e II grado. I docenti che hanno i requisiti per partecipare non sosterranno più una prova a crocette, ma una prova con quesiti a risposta aperta, sempre al computer. La prova sarà diversa per ciascuna classe di concorso. Il bando di concorso, già pubblicato in Gazzetta Ufficiale a fine aprile 2020, sarà modificato tenendo conto delle novità introdotte in Senato. Le prove si svolgeranno appena le condizioni sanitarie nazionali lo consentiranno. Ai vincitori di concorso immessi in ruolo nel 2021/2022 che rientrano nella quota di posti destinati all’anno scolastico 2020/2021 sarà riconosciuta la decorrenza giuridica del contratto, anche ai fini dell’anzianità, dal 1 settembre 2020.

Supplenti, le graduatorie diventano provinciali e digitali – Le graduatorie dei supplenti saranno aggiornate e digitalizzate anche con catalogazioni provinciali così da sgravare le segreterie scolastiche passando la palla agli uffici ministeriali, inoltre il ministero potrà emanare un’apposita Ordinanza, anzichè muoversi per via regolamentare. L’informatizzazione coinvolgerà anche la gestione delle supplenze.

Percorsi Abilitanti Dovrebbe essere anche introdotto un Tavolo direttamente presieduto dal Ministero per promuovere confronti «con periodicità percorsi abilitanti» ed aggiornando le esigenze dei giovani neo-laureati un percorso di accesso all’insegnamento «caratterizzato da una formazione adeguata».  Video:

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