Conti Correnti, in Italia segnalati assurdi addebiti da 234 miliardi per conto. Il gruppo chiarisce: “errore tecnico”. Dopo la chisura al contante, ennesimo episodio con protagonista la banca “arancione”

Si è prima parlato di un attacco hacker ma l’errore tecnico sarebbe stato confermato dai vertici Ing che negli ultimi tempi hanno ricevuto molteplici segnalazione da parte dei clienti:

Dalle interfacce digitali sono infatti comparsi addebiti assurdi, sino a 234 miliardi per conto. Cifre esorbitanti che in alcuni casi superano di gran lunga persino la fortuna di Jeff Bezos e degli altri uomini più ricchi al mondo. Anche fonti telematiche riportano le dichiarazioni chiarificatorie del gruppo: “Confermiamo” – spiegano da Ing Italia la mattina del 2 settembre – “che alcuni clienti ieri sera hanno visualizzato sul proprio conto corrente un addebito eccessivo del servizio di sms alert che potrebbe avere causato loro alcuni disagi. Si è trattato di un errore tecnico e non di un attacco da parte di hacker. L’anomalia è stata risolta dai nostri tecnici in breve tempo e in tarda serata la situazione è totalmente rientrata. Tutti i clienti coinvolti stanno ricevendo da Ing una comunicazione con le opportune scuse”. Il gruppo è lo stesso che nei giorni scorsi aveva annunciato la chiusura diretta degli sportelli per il prelievo al contante (prelevabile d’ora in poi solo da sportelli di filiali con le condizioni di quest’ultime) e che, nel mese di giugno scorso, aveva inviato una lettera ai clienti:

“Il tasso base di Conto Arancio a partire dal 30 giugno 2021, subirà una diminuzione dallo 0,02% allo 0,001%…Ti informiamo inoltre che alla stessa data ING dismetterà il servizio di alimentazione di Conto Arancio. Pertanto a partire dal 1° luglio 2021 non potrai più utilizzare il servizio di alimentazione per accreditare fondi sul tuo Conto Arancio” – si leggeva nell’avviso rivolto ai clienti. Una situazione alquanto discutibile. Per quanto riguarda gli addebiti assurdi segnalati nelle ultime settimane, questi sarebbero stati risolti ad inizio settembre 2021.

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