Conte a Coldiretti: “I dazi USA ci farebbero molto male” – video

“Voglio Coldiretti alleata del governo in questo progetto di Green new deal per un’Italia più verde”, “dobbiamo progettare il futuro già oggi tutti insieme, vi aiuteremo con incentivi e non con penalizzazioni”. Lo ha detto due giorni fa il premier Giuseppe Conte dal palco del Villaggio Coldiretti a Bologna:

“Questo significa un principio cardine, la cura dell’ambiente e del terreno che voi avete nel Dna, la protezione delle biodiversità – ha aggiunto – Ho chiesto l’inserimento in Costituzione di questo principio, è nel programma del governo, dobbiamo lavorare per una cultura del riciclo dismettendo la cultura del rifiuto, e per una transizione ecologica in prospettiva”. Il governo, ha sottolineato, “non vuole mettere in difficoltà” i coltivatori, ma “vi chiede di iniziare a pensare al domani”, cioè “iniziare ad adottare buone pratiche socialmente responsabili, dall’incremento dell’agricoltura biologica a un maggiore ricorso a energie rinnovabili”. Video:

Allevatori, casari, stagionatori, gastronomi e consumatori insieme a mucche, caldaia e zangole per difendere Parmigiano Reggiano e Grana Padano, entrambi minacciati dai dazi Usa che potrebbero essere autorizzati il prossimo 30 settembre dal Wto: i dazi di Trump rischiano di compromettere le esportazioni di Parmigiano negli Stati Uniti, anche fino al 90%. Dopo la Francia, denuncia Coldiretti, quello americano è “il secondo mercato estero per il Re del Formaggio su cui Trump minaccia di applicare un dazio pari al valore del prodotto importato. Ciò significa che la tassa passerebbe da 2,15 dollari a 15 dollari al chilo, facendo alzare il prezzo al consumo fino a 60 dollari al chilo. A un simile aumento corrisponderà inevitabilmente un crollo dei consumi stimato nell’80-90% del totale, secondo il Consorzio del Parmigiano Reggiano”.