Come e perché i cinesi in Italia riescono ad acquistare case e negozi in contanti?

Mentre in Cina i contanti sembrano essere oramai un lontano passato, i cinesi in Italia non solo hanno tanti contanti ma pagherebbero per abitudine case e negozi usando completamente banconote fisiche. Stando ad un servizio diffuso dalla defunta trasmissione “La Gabbia“, non pochi imprenditori cinesi riuscirebbero ad ottenere prestiti esentasse in contanti dai loro concittadini.

Come riporta l’edizione italiana di Business Insider, ormai in Cina pagare con il proprio telefono non è una novità. Semmai lo è pagare in contanti. Nel corso degli ultimi 15 anni i pagamenti mobili in Cina sono cresciuti fino a toccare la quota di 16.ooo miliardi di dollari, un mercato dominato dai due giganti informatici cinesi — Tencent e Alibaba. Ma allora come fanno i cinesi a far fortuna in Italia? Nel corso dell’inchiesta si parla di banche cinesi che fanno fortuna, spesso anche attraverso strumenti illegali e con l’aiuto di organizzazioni criminali. Per altri, come per l’imprenditrice cinese intervistata nel corso del servizio, il cinese medio risulterebbe più affidabile rispetto all’imprenditore medio italiano e dunque capace di assicurare un pagamento per i prestiti ottenuti dalle banche. Il video:

E ora i pachistani puntano al sorpassoIn pratica è come essere tornati indietro di 13 anni. Nel 2005 le rimesse dei cinesi ammontavano a 20 milioni di euro, poi saliti a 56 milioni nel 2006 ed esplosi a 431 milioni nel 2007. Il picco, dopo una flessione a 373 milioni, è arrivato nel 2009 con un totale di 464 milioni, cui è seguita una repentina discesa: 173 milioni nel 2010, 226 nel 2011, 187 nel 2012, 178 nel 2013, 136 nel 2014, 102 nel 2015, 53 nel 2016 e appena 16 nel 2017. Le rimesse cinesi non hanno paragone con quelle delle altre comunità presenti in provincia di Prato. I romeni, per esempio, mandano ogni anno nel loro paese tra i 2 e i 3 milioni di euro, con un picco anomalo di 21 milioni nel 2006. Gli albanesi sono stabili tra uno e due milioni di euro nel corso degli anni. Un caso a parte sono i pachistani, le cui rimesse sono in costante crescita e il prossimo anno protrebbero superare quelle cinesi: 4 milioni nel 2014, oltre 6 milioni nel 2015, quasi 10 milioni nel 2016 e oltre 13 milioni nel 2017.

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