Centrodestra cede stipendi a sanità pubblica e al Governo dice: “No al MES, sospensione tasse ai lavoratori italiani, partite iva comprese” – video


Lega
e Fratelli d’Italia hanno annunciato di cedere parte degli stipendi a favore del sistema pubblico sanitario. Lo hanno annunciato Giorgia Meloni e Matteo Salvini che nelle ultime ore hanno proposto al governo italiano di tagliare le tasse a tutti i lavoratori italiani ed al contempo di evitare che l’Italia. Della stessa linea appare anche Forza Italia:

Il segretario della Lega, Matteo Salvini, invece, è stato molto chiaro nel dire “No al Mes sotto qualsiasi forma, trattato infernale che mette a rischio i risparmi ed il futuro degli italiani”. Secondo il Carroccio si devono tutelare economicamente “tutti i lavoratori, partite Iva comprese, non solo di alcuni” attraverso alcune semplici misure:“liquidità e stop alle tasse per le imprese, soprattutto quelle più piccole; soldi subito ai Comuni, per aiutare i sindaci ad essere vicini a tutti i loro cittadini; difesa delle aziende italiane, che rischiano di essere comprate sottocosto da multinazionali straniere”.  Forza Italia chiede, inoltre, di inserire nel decreto Cura Italia “immediati pagamenti per i debiti pregressi della pubblica amministrazione nei confronti delle imprese per 60 miliardi e la sospensione di tutti i pagamenti e tutti i tributi fiscali e amministrativi per imprese, aziende, società per la durata della crisi“. Tra le altre richieste: la sospensione di plastic e sugar tax e un bonus per i lavoratori autonomi che dovrà essere di mille euro per tutta la durata della crisi. Ma non solo:

sempre gli azzurri chiedono la sospensione del pagamento dell’affitto dei locali usati per attività commerciali, mentre i proprietari di tali beni non dovrebbero pagare alcuna tassa sugli affitti non riscossi. Si propongono aiuti per gli inquilini morosi e per il pagamento delle rate condominiali e della cedolare secca al 10/15 per cento per gli immobili commerciali in affitto. Forza Italia lancia, infine, l’idea per un decreto ‘New deal’, che preveda investimenti pubblici e edilizia privata, lo sblocco di 100 miliardi per le infrastrutture pubbliche con sospensione del codice degli appalti. E ancora: il rifinanziamento della legge sulle periferie con 100 miliardi e un nuovo grande ‘piano casa’ “per l’ammodernamento e messa in sicurezza dell’edilizia privata”. (Fonte: Il Giornale). Video:

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