Censurate 23 pagine pro Lega e M5S (non ufficiali) a pochi giorni dalla elezioni europee

Ufficialmente, la piattaforma di cittadinanza attiva Avaaz.org ha segnalato a Facebook decine di pagine che – stando a quanto accusato – avrebbero diffuso messaggi d’odio e bufale. Il social network ha deciso di metterne offline una parte, ma non ha spiegato perché. Nicotra (Avaaz): “Facebook ha rilevato violazioni della policy”. Ma non spiega quali. Fabio Chiusi, esperto di disinformazione online: “Ci fidiamo delle decisioni di una società da 40 miliardi di dollari di fatturato? Perché non c’è la nota di studio?”. Come riportato da Il Giornale:

avaaz.org, infatti è stata co-fondata da Res Publica e dal gruppo progressista MoveOn.org. Quest’ultimo, vicino al partito democratico americano, ha ricevuto nel 2004, secondo il Washington Post, “1,6 milioni di dollari da “George Soros e sua moglie”. Come conferma anche Asra Q. Nomani sul Wall Street Journal, parlando delle proteste progressiste contro il giudice conservatore Kavanaugh “MoveOn.org l’organizzazione vicina ai democratici e fondata grazie al denaro di Soros, ha inviato al suo esercito di seguaci un modulo dove poter richiedere i biglietti del treno per arrivare a Capitol Hill”.

Come riporta quest’inchiesta, il primo nome associato all’organizzazione no-profit che, secondo il Guardian, “si fonda totalmente sulla generosità dei singoli membri, che hanno consentito di raccogliere oltre 20 milioni di dollari” è quello del Ceo, il canadese Ricken Patel. Prima di co-fondare la comunità online ha lavorato per Rockerfeller Foundation, la Gates Foundation e per International Crisis Group, oltre ad essere stato volontario di MoveOn.org, come racconta il TimesTom Perriello, il secondo nome sulla lista dei fondatori di Avaaz è un “funzionario del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti“, nonché un avvocato, che “e già rappresentante della Virginia presso il Congresso degli Stati Uniti”. Ovviamente, è un membro del Partito democratico americano.

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