Un giovane bracciante agricolo è l’unico sopravvissuto alla strage di braccianti avvenuta ieri ad Amendolara (in provincia di Cosenza). La vittima sopravvissuta è un cittadino afghano che viveva insieme alle persone uccise a Villapiana; due persone sono state fermate con l’accusa di omicidio volontario. «Ho pensato di morire», ha dichiarato l’uomo ai giornalisti. I due fermati — sempre secondo la testimonianza — avrebbero chiesto del denaro per il trasporto, somma che le vittime si sarebbero rifiutate di dare. A quel punto, i presunti aggressori avrebbero versato della benzina all’interno dell’abitacolo e avrebbero lanciato un accendino, provocando l’incendio in cui i quattro braccianti sono rimasti bruciati vivi. Il sopravvissuto – ora sotto tutela sindacate – è riuscito a fuggire rompendo un finestrino del veicolo; in un video diffuso si vede l’uomo con le braccia fasciate a causa delle ustioni riportate. Le autorità hanno fermato due persone in relazione al fatto, e sono in corso le indagini per ricostruire con precisione la dinamica dell’eccidio e le eventuali responsabilità. Le forze dell’ordine e la magistratura continueranno gli accertamenti per chiarire i motivi del gesto e verificare se siano coinvolte altre persone o responsabilità di tipo organizzativo. A tal proposito, riportiamo qui sotto i linka ai filmati di alcuni servizi televisivi diffusi sul web:
Braccianti bruciati vivi in auto, la testimonianza del sopravvissuto e le indagini in corso. Scattano due arresti – video
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