La famiglia di un uomo conosciuto con il soprannome di “Mika”, ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica per chiedere nuovi accertamenti sulla morte dell’uomo, deceduto a Venezia dopo un presunto borseggio ai danni di una coppia di anziani. Secondo le prime ricostruzioni, il furto sarebbe avvenuto intorno alle 12.30 in Campo dei Frari. Dallo zaino della coppia sarebbe stato sottratto un portafoglio contenente denaro, documenti e alcuni farmaci salvavita. Dopo essersi allontanato correndo in direzione delle Zattere, l’uomo si sarebbe accasciato davanti a Palazzo Cosulich. I soccorritori intervenuti sul posto avrebbero tentato a lungo di rianimarlo, utilizzando anche il defibrillatore. Per Postolache, tuttavia, non ci sarebbe stato nulla da fare. La causa più probabile del decesso sarebbe un arresto cardiaco riconducibile a un infarto. I parenti non ritengono sufficiente l’ipotesi del malore improvviso e chiedono che la dinamica venga ricostruita in modo più approfondito:
L’esposto dei familiari:
Nell’esposto sarebbe stata richiesta l’autopsia, insieme a ulteriori verifiche sull’eventuale coinvolgimento di terze persone. La famiglia sostiene che l’uomo soffrisse di problemi cardiaci e assumesse regolarmente alcuni farmaci. Per questo motivo, i familiari ipotizzano che la fuga dopo il presunto scippo, un eventuale inseguimento o una situazione di particolare tensione possano aver contribuito al peggioramento delle sue condizioni di salute. Nel documento presentato alla Procura si fa riferimento anche a possibili responsabilità legate a condotte di molestia o pressione nei confronti dell’uomo e alla morte come conseguenza di tali comportamenti. La famiglia avrebbe inoltre avanzato una richiesta di risarcimento.
Le indagini della Polizia:
Gli investigatori stanno esaminando ogni fase della vicenda, dal presunto furto avvenuto ai Frari fino al malore alle Zattere. Tra gli elementi al vaglio ci sono le immagini delle telecamere di videosorveglianza, che potrebbero aiutare a chiarire gli spostamenti dell’uomo, la presenza di eventuali complici e le modalità della fuga. Un ulteriore aspetto da chiarire riguarda il portafoglio sottratto alla coppia e, in particolare, i farmaci salvavita contenuti al suo interno. La loro eventuale restituzione o individuazione potrebbe essere rilevante per le condizioni di salute delle persone derubate. In un primo momento la Procura non avrebbe disposto l’autopsia. Dopo la presentazione dell’esposto, tuttavia, gli inquirenti potrebbero valutare nuovi accertamenti medico-legali per stabilire con maggiore precisione la causa della morte e verificare se vi siano elementi utili a ricostruire eventuali responsabilità.
Un caso ancora da chiarire:
Sorin Marian Postolache era già noto alle forze dell’ordine per precedenti episodi di borseggio. Al momento, però, restano da accertare sia la dinamica del presunto furto sia ciò che sarebbe accaduto durante la fuga. La causa più probabile del decesso rimane l’infarto, ma la famiglia contesta questa ricostruzione e chiede che vengano valutate tutte le possibili circostanze che potrebbero aver contribuito alla morte. Saranno gli accertamenti della Procura e gli eventuali esami medico-legali a stabilire la verità sui fatti.
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