Berlusconi: “no alla riforma del MES, non è controllato dal Parlamento europeo”

“Il 9 dicembre non sosterremo in Parlamento la riforma del MES perché non riteniamo che la modifica del Meccanismo di Stabilità approvata dall’eurogruppo sia soddisfacente per l’Italia e non va neppure nella direzione proposta dal Parlamento europeo. Due sono i motivi che principalmente ci preoccupano.

Il primo: le decisioni sull’utilizzo del fondo verranno prese a maggioranza dagli Stati. Il che vuol dire che i soldi versati dall’Italia potranno essere utilizzati altrove anche contro la volontà italiana. Il secondo: il Fondo sarà europeo solo nella forma perché il Parlamento europeo non avrà alcun potere di controllo e la Commissione europea sarà chiamata a svolgere un ruolo puramente notarile. Purtroppo sono state ignorate le nostre proposte per una indispensabile riforma del MES che sono state confermate dal voto del Parlamento europeo. E questo non rappresenta certamente un fatto positivo.  Per queste ragioni quindi Forza Italia non voterà in Parlamento per questa riforma del MES. La riforma in questione non ha nulla a che vedere con l’utilizzo dei 37 miliardi destinati alla lotta contro il COVID” – lo dichiara l’ex presidente del consiglio e leader di Forza Italia. Silvio Berlusconi cambia quindi traiettoria sulla spinosa questione europea, riavvicinandosi, almeno su questo argomento, alla Lega di Salvini. Ieri, il leghista Claudio Borghi non aveva risparmiato forti critiche nei confronti dell’esecutivo:

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