Atleta italiano uscito dal coma dopo incidente alle Universiadi estive di Essen

Latleta italiano “non è in pericolo di vita e ha anche aperto gli occhi perché i medici hanno tolto temporaneamente il coma indotto, per vedere se c’erano danni neurologici irreparabili, che sembrano non esserci, per fortuna”. Lo sottolinea il console di Colonia dopo che il 23enne di Lecco, componente della squadra italiana di ginnastica è rimasto vittima di un incidente durante l’esercizio agli anelli alle Universiadi estive di Essen.  Il Console ha aggiunto:

“I medici hanno dovuto rimettere i medicinali per il coma indotto perché c’è un edema. La rottura della vertebra ha toccato il midollo e si è formato un edema esteso che deve riassorbirsi. Una volta che rientra questo edema, i medici devono valutare che cosa è successo con il midollo”. Il console è in costante contatto con il padre e la madre dell’atleta, che in questo momento si trovano al Policlinico Universitario di Essen per stare vicini al figlio. “È una situazione molto delicata. I genitori sono lì e ovviamente sono preoccupatissimi. Noi diamo tutta l’assistenza morale che si può dare in questi casi”, osserva Cavalieri. Domenica il padre di Bonicelli tornerà in Italia per motivi di lavoro, mentre la madre ha preso un appartamento e rimarrà a Essen “perché la cosa sarà veramente lunga”. Il diplomatico rivela che a risultare decisivo per il salvataggio di Bonicelli è stato il fatto che l’ospedale si trova a poche centinaia di metri dal luogo dell’incidente: “Una fortuna enorme, perché lo hanno potuto operare subito, evitando che l’edema diventasse più grande con conseguenze per il midollo”.

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