Api ibride di origini artificiali attaccano uomo: punto più di 20.000 volte, è in coma indotto. Gli insetti creati in laboratorio biologico nel 1957

Austin Bellamy è attualmente in ventilazione e in coma indotto all’ospedale di Cincinnati, Ohio, dopo aver urtato un alveare di api assassine mentre potava alberi di limoni venerdì mattina, secondo i media:

Le cosiddette “api assassine”, conosciute anche come api mellifere africanizzate, sono particolarmente aggressive. Prima hanno attaccato la nonna e lo zio del giovane che erano stati nelle vicinanze, e poi si sono avventati su Austin. Il giovane ha chiesto aiuto, ma nessuno è riuscito a respingere l’attacco delle api. È stato punto più di 20.000 volte e ha ingoiato più di 30 api durante l’attacco. I medici sono stati impegnati a rimuovere i pungiglioni di api dalla pelle del giovane dal venerdì alla domenica mattina. I medici, evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, ritengono che Austin si riprenderà completamente dall’attacco delle api, riferisce Fox 19:

Le api africanizzate nell’emisfero ovest si sono originate da 26 api regine della Tanzania sciamate nel 1957 nel sud del Brasile da alveari condotti dal biologo Warwick Estevam Kerr, che aveva incrociato api europee con api dell’Africa del Sud. È stato notato che gli alveari contenenti queste particolari regine fossero particolarmente difesi. Kerr stava tentando di produrre una razza di api che si adattasse meglio alle condizioni tropicali (per esempio, che fossero più produttive in condizioni estreme di umidità e calore) rispetto alle api europee usate in Nord e Sud America. Mentre le api africane originali sono significativamente più piccole di quelle europee, gli ibridi sono simili nella taglia alle api europee, l’unica differenza visibile è data alle ali un po’ più piccole. A causa delle variazioni individuali, per distinguere le due razze è necessario esaminare un grande campione.

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